Proteste
Biblioteca a rischio Il sindaco all’attacco
Tambellini al ministero: «Enti culturali statali in difficoltà» A giorni incontrerà la direttrice Angeli e altri dirigenti
lucca. Nei primi giorni della prossima settimana il sindaco Alessandro Tambellini incontrerà la direttrice della biblioteca statale di Lucca Monica Angeli per conoscere nei particolari la situazione dell'istituto che rischia la chiusura dei servizi al pubblico per mancanza di personale e per attivarsi con gli organi del ministero dei Beni Culturali al fine di evitare questa eventualità. Il sindaco si dice anche molto preoccupato per le altre istituzioni culturali della città che dipendono dal ministero.
«È in atto da anni una vera e propria smobilitazione del ministero dei Beni Culturali dal territorio - afferma infatti il sindaco -. Sembra che energie e risorse umane siano investite ormai solo nelle grandi strutture mentre biblioteche, musei ed archivi delle città italiane sono in molti casi al limite della sopravvivenza. Penso anche alle annose difficoltà del nostro Archivio di Stato e dei Musei Nazionali di Lucca. Figure professionali estremamente qualificate giunte al pensionamento non vengono più reintegrate provocando un lento inesorabile decadimento di questi presidi della cultura che sono la spina dorsale del nostro Stato. Per questo ho intenzione di incontrare tutti i dirigenti delle strutture periferiche del ministero presenti a Lucca per fare il punto, attivare assieme un dialogo e sostenere specifiche richieste rivolte l'amministrazione centrale. La chiusura della biblioteca statale - conclude - non è accettabile né tollerabile».
Intanto, continuano a salire di numero le adesioni alla petizione per evitare la chiusura al pubblico della biblioteca statale promossa dall’associazione culturale Amici del Machiavelli, presideuta dal professor Paolo Razzuoli, una delle più attive nell’organizzazione di eventi all’interno dei saloni monumentali della biblioteca. Molti i singoli cittadini, ma anche gli amministratori (al sindaco e agli assessori Stefano Ragghianti e Ilaria Vietina si sono unite le assessore Valeria Giglioli e Serena Mammini) e le istituzioni culturali cittadine, come l’Archivio Digitale del Volto Santo (Arvo), il quale porta a esempio uno dei tanti tesori custoditi nella biblioteca statale di Lucca, il “Liber Divinorum Operum” di Hildegard von Bingen. «Toccare un manoscritto, vederlo fisicamente, valutarne la rilegatura e la fattura è una cosa che può essere accompagnata ma non sostituita dalla digitalizzazione - spiegano dall’archivio -. Perdere l’accesso al patrimonio manoscritto della biblioteca statale di Lucca significa di fatto fermarne gli studi. Per favore aiutateci con la petizione. No alla chiusura della biblioteca statale di Lucca».
La petizione potrà essere sottoscritta fino al 28 febbraio, sia dal sito internet dell’associazione promotrice (www.amicimachiavelli.it) che in modalità tradizionale, con i moduli cartacei scaricabili dal sito. Nel testo della petizione, i promotori sottolineano l’impattoche la chiusura della biblioteca avrebbe sulla città, su studiosi e ricercatori e per gli studi internazionali.
I promotori della petizione chiedono che il ministro dei Beni Culturali intervenga, «assegnando unità di personale in tempo utile per scongiurare la chiusura prevista per il primo aprile 2021, quando saranno venute meno le condizioni di sicurezza per consentire l’apertura al pubblico». —
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