Sicurezza
Un chilometro e mezzo di strada tanto trafficato quanto trascurato
Viaggio in via delle Cartiere, al centro della diatriba tra Comune di Villa Basilica e Provincia di Pistoia
Luigi Spinosi
VILLA BASILICA. Si dice che una foto vale più di mille parole. E la foto, apparentemente banale, del cartello che segna il confine tra province lungo la via delle Cartiere racconta gran parte dei problemi che caratterizzano il chilometro e mezzo del lato pistoiese di questa strada. Quel cartello non segna solo il confine tra Lucca e Pistoia, tra il Comune di Pescia e quello di Villa Basilica, ma anche – ed è questo che si vede bene nella foto e ancor di più recandosi sul posto – tra un bordo strada pulito (versante Lucca) e uno no (versante Pistoia), tra una fossetta laterale pulita (lato Lucca) e una coperta da terriccio ed erba (lato Pistoia).
Ecco, sta proprio in quell’immagine la diatriba apertasi nei giorni scorsi tra la sindaca di Villa Elisa Anelli e il presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo. Polemica sulla mancata manutenzione di quel tratto di strada che, di competenza della Provincia di Pistoia, rappresenta la principale via di accesso a Villa Basilica, e di fatto l’unica per il traffico, intenso, di camion diretti o provenienti dalle tante cartiere villesi (le stesse che danno il nome a quella che sulle mappe è indicata come Provinciale 12). Manutenzione, ricordava, la sindaca, promessa più volte dall’amministrazione pistoiese. Ma agli annunci non è seguito nulla, e camion e auto devono continuare a percorrere quotidianamente quel chilometro e mezzo di strada, di per se nemmeno particolarmente ampia, tra buche, vegetazione sporgente sulla strada, cartelli stradali invisibili (perché coperti dalle frasche o, addirittura, perché sporchi da licheni che li rendono quasi illeggibili).
Questo mentre da un lato la strada è sormontata da un alto ciglio. Un “muraglione” franabile, come racconta uno di quei cartelli poco visibili e come testimonia la presenza di geoblock in più punti. Ma anche la natura ci mette del suo, con gli arbusti e le spine che crescono arrivando sino sulla carreggiata, e soprattutto con gli alberi di robinia che dominano dall’alto via delle Cartiere. Dall’alto letteralmente, perché in più punti i rami delle piante, o addirittura le piante stesse perché inclinate, si trovano esattamente sopra la strada, dando l’impressione di potervi cadere sopra da un momento all’altro, anche senza bisogno di aspettare eventi meteo straordinari (come la neve di pochi giorni fa sulle nostre montagne). E poi le zannelle ostruite, ma che si notano a malapena, visto che tanto l’acqua non ci può arrivare, dal momento che le fossette laterali non ci sono. O, meglio, probabilmente ci sono, ma non si vedono, poiché son coperte di terra, erbacce e sporco, e di certo l’acqua da lì non può passare. L’unica via di sfogo in caso di pioggia è la carreggiata stessa, con tutto ciò che comporta per la sicurezza stradale (specie in questi giorni di gelate). Ecco ciò che si vede in quel breve, ma fondamentale, tratto di via tra Collodi e Ponte a Villa.
Da parte sua il presidente Marmo aveva risposto al sindaco di Villa spiegando che, nonostante le risorse carenti sia di personale che finanziarie, erano già stati programmati due interventi: uno di manutenzione straordinaria con il rifacimento del manto nei tratti stradali più critici, e un altro – già appaltato – per la manutenzione ordinaria (pulizia delle fossette e ripristino di alcuni tratti di asfalto). L’inizio dei lavori, ha detto Marmo, è previsto per la prossima primavera. Staremo a vedere, ed eventualmente a scrivere. —
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