Il Tirreno

Lucca

Pronto soccorso  

Ambulanza negata Botta e risposta tra paziente e Asl

G.P.
Ambulanza negata Botta e risposta tra paziente e Asl

2 MINUTI DI LETTURA





Castelnuovo. «Mia madre 95enne e con un piede rotto rimandata a casa a mezzanotte senza ambulanza». Una nostra lettrice ci ha scritto per raccontare l’esperienza vissuta al Pronto soccorso di Castelnuovo nella serata di lunedì 11 gennaio. «Ieri sera alle 20,15 – scrive la donna – su disposizione del medico curante, ho portato mia madre 95enne al Pronto soccorso di Castelnuovo tramite un’ambulanza per un trauma alla caviglia, che poi è risultato essere una frattura composta del malleolo. Ho aspettato quattro ore per una radiografia poi mia mamma è stata dimessa con la diagnosi sopra citata e l’ invito a tornare il giorno successivo in sala gessi, quindi senza una risoluzione definitiva dell’incidente. Erano le 24,30 e dopo quattro ore di attesa mia mamma era stanchissima e non poteva caricare sul piede fratturato. In più era sola e così ho chiesto che venisse trasportata da un’ambulanza come mi aveva suggerito di fare il medico curante già per il viaggio di andata. Mi è stato detto che avrebbero sentito il medico ma che per una caviglia non era necessaria un’ambulanza. Ho spiegato che l’entrata in casa non era semplice: attraversare la strada, discendere un lastricato e per ultimo tre scalini. Mi hanno chiesto se c’era qualcuno che avrebbe potuto aiutarmi ma a quell’ora non sapevo proprio dove trovavo un aiuto. Niente: hanno ribadito perentoriamente il rifiuto all’ambulanza. Questa – conclude la donna – è la sanità, tanto decantato fiore all’occhiello del nostro paese».

Il Tirreno ha sottoposto la questione all’azienda sanitaria da dove fanno sapere che nel momento in cui la signora è stata dimessa non c’erano ambulanze disponibili: una era impegnata per trasportare a Lucca la madre 46enne che ieri è deceduta a Cisanello. Altre tre ambulanze erano dedicate al trasporto di altrettanti pazienti all’ospedale San Francesco di Barga. Per questi motivi è stato suggerito alla figlia della paziente di riportare a casa la madre in macchina. In ogni caso il personale della struttura si rammarica per l’accaduto ma tende a sottolineare che in quel momento il Pronto soccorso era impegnato nel trattamento di un paziente grave (la madre di 46 anni) e tre pazienti da ricoverare per questo la signora 95enne (codice azzurro) ha dovuto attendere qualche ora per la radiografia. Inoltre di notte a Castelnuovo non c’è l’ortopedico per questo l’anziana è stata rimandata al giorno dopo per il gesso. —

G.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze