Sicurezza
Riscaldamento ko «Gli studenti trasferiti in un’altra aula»
bagni di lucca. Al freddo parecchi ragazzi della scuola Matteo Trenta tornati in classe dopo le vacanze. In alcune aule il riscaldamento non funziona e, sollecitati dal dirigente scolastico, Francesco Feola, sono partiti controlli e interventi per risolvere il problema. I tecnici della Diversi e il geometra comunale Marco Onesti hanno fatto accurati sopralluoghi nell’intero plesso. «Abbiamo un impianto di riscaldamento datato, che ha presentato problemi al momento della riaccensione dopo i giorni di chiusura. La caldaia funziona, anche se non tutte le classi sono state riscaldate. Stiamo ancora verificando, e i bambini che si trovavano nelle aule dove non è partito il riscaldamento sono stati trasferiti in una nuova aula. Per alcuni giorni la caldaia starà accesa anche di notte, 24 ore su 24 in modo da scaldare meglio tutto l’edificio. Appena sarà possibile, con l’arrivo delle giornate primaverili potremo mettere mano all’impianto e rivederlo in modo definitvo. C’è anche un finanziamento per la scuola, ma per fare questo intervento dobbiamo tenere la caldaia spenta e in questi mesi non è possibile». Per le aperture delle finestre, prosegue Feola, «deve esserci in ogni aula un filo d’aria continuo (con le temperature così rigide si parla di un “filo d’aria”) mentre ogni due ore le finestre devono essere aperte per il ricambio generale della stanza. Ma in questo lasso di tempo i ragazzi devono uscire. Il ricambio dell’aria è, insieme all’uso della mascherina, uno dei rimedi anti-Covid. Cerchiamo di non sistemare i banchi troppo vicino alle finestre». –
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