Sicurezza
Cartello anonimo contro i libri inglesi Scoppia il caso
Al centro del mistero, la casetta per lo scambio gratuito dei testi Poco dopo è stata apposta una scritta che invita a valorizzare i volumi anglofoni
BAGNI DI LUCCA. Ma a chi può dar noia il fatto che qualcuno lasci nella casina per lo scambio gratuito dei libri scritti in inglese? Questa la domanda che circola a Bagni di Lucca dopo che una signora, di ritorno verso , casa ha notato, affisso alla casina, un foglio anonimo. Sopra, in stampatello, la scritta: «Per la persona che lascia i libri in inglese. Potresti portarli alla raccolta carta. È noioso farlo noi. Ps: inutile levarlo (l’avviso ndr) lo rimetteremo».
Il caso non è passato inosservato e ben presto è diventato argomento di discussione perché molti hanno a cuore la casina con i libri, nata su una idea dell’allora assessore Maurizio De Mattia. Piacque alla giunta e Alessandro Gabrielli, che oltre ad avere a una ditta che costruisce infissi, cancelli e altro, era pure consigliere comunale, la realizzò.
«Sono rimasto molto meravigliato – commenta Gabrielli – quel cartello è di pessimo gusto, un cattivo esempio. Ricordo con quanto entusiasmo la casina fu realizzata per divulgare e sensibilizzare ogni persona che passava o sostava nei giardini pubblici a prendere un libro e, magari, anche a portarne un altro. Abitudine che nei Paesi nordici è consolidata da anni».
Gabrielli non è il solo a pensarla in questo modo. Fiorenzo Recchia si è affrettato ad esempio a mettere un altro cartello, in cui invita invece a valorizzare e ricordare la letteratura inglese che fa parte della storia e della vita di Bagni di Lucca da secoli. La piccola libreria si trova all’inizio della discesa che porta nella piazza davanti al palazzo comunale, proprio in uno degli ingressi al parco pubblico Contessa Casalini.
Emanuela Ambrogi
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