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Lucca

il monitoraggio 

Sarah, vita da tutor «Tanti arrivati in auto»

F. S.
Sarah, vita da tutor «Tanti arrivati in auto»

Stanno alle fermate o a bordo dei bus e danno informazioni agli studenti sui mezzi e sul corretto utilizzo dei dispositivi

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lucca. Taccuino e penna in mano. Sta davanti all’istituto Fermi e osserva tutti gli autobus che arrivano. Prende nota del numero di matricola, del percorso, dell’orario e del numero di studenti che salgono a bordo. Dalle sue informazioni e da quelle raccolte dagli altri 13 tutor-facilitatori – tutti formati, che fanno parte del progetto già avviato a settembre dalla provincia di Lucca e poi proseguito e ampliato dalla Regione (il progetto si chiama “T’accompagno” che l’ha finanziato – dipende parte del monitoraggio che permetterà agli enti coinvolti nel piano del trasporto pubblico locale di organizzare il servizio secondo i flussi reali degli studenti con l’obiettivo di ridurre al minimo se non di evitare del tutto il rischio assembramenti. Per tre giorni infatti, a partire da ieri, ogni mattina alle 11 si tiene la riunione tra i dirigenti scolastici delle scuole superiori della provincia e il prefetto mentre alle 18 il tavolo di monitoraggio con Regione, Province, prefetti e aziende di trasporto pubblico su gomma e ferro. «Lavoriamo dalle 7 alle 10. 30 e da mezzogiorno alle 2 – spiega Sarah Cannoletta, tutor di 34 anni che ieri mattina si occupava del monitoraggio davanti al Fermi – Faccio questo lavoro da ottobre ma di solito sono a bordo dei mezzi. Oltre ad annotare il numero dei ragazzi che salgono a bordo, i percorsi e gli orari, diamo anche informazioni sul corretto utilizzo del trasporto pubblico ma anche sull’uso dei dispositivi di protezione e sul distanziamento da mantenere. Oggi (ndr, ieri) la capienza massima, per quanto riguarda i bus che ho osservato io, non è mai stata raggiunta mentre in passato sì». I tutor-facilitatori, che lavorano con la cooperativa Il Linchetto, hanno di 25 ai 35 anni e in certe occasioni hanno svolto servizio anche al pomeriggio. «Noi possiamo dire ai ragazzi di tenere un comportamento corretto per quanto riguarda le norme anti-Covid – aggiunge – ma non possiamo fare né controlli e né tanto meno sanzioni. Oggi (ndr, ieri) in tanti sono venuti con i genitori. Le persone hanno paura di prendere i mezzi pubblici e chi può si organizza in un altro modo».

E ieri il lavoro dei tutor si è concentrato soprattutto sul monitoraggio. «In tutto hanno monitorato una ventina di tratte – spiega la dirigente della Provincia, Francesca Lazzari – a questo lavoro di osservazione e raccolta dati affianchiamo anche quello fatto dall’azienda del trasporto pubblico e tutte le segnalazioni che riceviamo dai dirigenti scolastici in modo da preparare un report che poi inviamo alla Regione. Questo sistema ci permette di intervenire su eventuali criticità». Il progetto “T’accompagno” in provincia di Lucca è stato finanziato dalla Regione con 45mila euro e oltre al monitoraggio prevede anche attività di sensibilizzazione sulle norme anti-Covid e il corretto utilizzo del trasporto pubblico locale. Ieri davanti alle scuole sono stati impegnati anche 26 volontari delle associazioni del territorio. –

F. S.

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