Il Tirreno

Lucca

La richiesta 

«Nuove centraline anti-smog nel Compitese e in zona nord»

N.N.
«Nuove centraline anti-smog nel Compitese e in zona nord»

Il consigliere comunale  di FdI Matteo Petrini  ha presenta una mozione per  chiedere ad Arpat di ampliare  la rete di monitoraggio

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CAPANNORI. «Centraline anti-smog anche nel Compitese e nella zona nord del Capannorese». Ci sono richieste importanti per quel che riguarda il sistema di monitoraggio della qualità dell’aria nella Piana. La postazione attiva a Capannori centro da sola non è grado di rilevare polveri sottili e sostanze inquinanti dell’intero territorio. Serve un monitoraggio più capillare e esteso secondo Matteo Petrini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia che ha presentato una mozione per richiedere ad Arpat di installare centraline di rilevamento inquinamento atmosferico per la valutazione della qualità dell’aria nel Compitese e nella zona nord. «Il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico è fondamentale per conoscere la qualità dell’aria e l’esposizione della popolazione a fattori di rischio per la salute. Sul territorio del nostro comune è presente una sola centralina situata nel centro di Capannori in via Piaggia e da anni ormai si registrano sforamenti sistematici delle soglie di polveri sottili presenti in atmosfera nel territorio della Piana e che presenta una conformazione geografica non uniforme, con frazioni esposte al traffico e altre frazioni meno. La presenza di più centraline, vista l’estensione del nostro comune, permetterebbe di avere dati più precisi e relativi alle varie zone del territorio. Chiediamo quindi all’amministrazione comunale di farsi carico della richiesta alla Regione ed Arpat per l’installazione di centraline (pm 10 e pm 2.5) nella zona del Compitese e nella parte nord del territorio».

La richiesta che viene dal consigliere comunale è tutt’altro che sciocca: la Piana di Lucca è una delle aree più inquinate della Toscana e potenziare il sistema di monitoraggio per tenere sotto controllo la qualità dell’aria che respiriamo sarebbe importante: le centraline analizzano in tempo reale e 24 ore su 24 sia i livelli di Pm2.5 e sia il Pm10. Averne un numero maggiore consentirebbe di fare rilievi più puntuali. —

N.N.

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