Sicurezza
Misura interdittiva e revoca dei domiciliari all’impresario Pandolfo
FIRENZE. Revoca della misura degli arresti domiciliari per l’imprenditore edile di Barga, Tiziano Pandolfo. Lo hanno stabilito i giudici del Riesame di Firenze dopo aver esaminato la richiesta, presentata al Tribunale della Libertà dal professor Tullio Padovani e dall’avvocato Andrea Da Prato, sul rigetto della misura custodiale degli arresti domiciliari nei confronti del giovane impresario. La custodia cautelare ai domiciliari è stata sostituita dalla misura interdittiva del divieto di concludere e stipulare contratti con la pubblica amministrazione. Ora il pool difensivo attenderà le motivazioni del collegio, diverso nella composizione rispetto a quello che ha deciso sulle istanze dei legali di Puglia e Turba, per poi ricorrere in Cassazione sul presupposto della gravità indiziaria e sui motivi dell’adozione della misura cautelare personale. Anche Pandolfo torna in libertà con la stessa misura interdittiva a cui era stato sottoposto l’imprenditore Giorgio Turba, 73 anni, di Massa, ex presidente della squadra di calcio bianconera ai tempi della C: divieto di concludere e stipulare contratti con la pubblica amministrazione. Per l’ex sindaco Mario Puglia il Riesame ha disposto la misura cautelare della sospensione dai pubblici uffici impedendo così di svolgere un ruolo nel comune di Vagli mentre l’altro imprenditore Roberto Romei residente a Castelnuovo nè Monti aveva deciso di soprassedere al Riesame in quanto il gip aveva revocato i domiciliari sostituendoli con l’obbligo di firma alla vicina stazione dei carabinieri. —
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