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Residenti infuriati: «Era la quarta “festa” dalla vigilia di Natale»
lucca. Venerdì sera non era la prima volta. Il grosso amplificatore trasportato sul triciclo era già comparso nella zona dei Borghi per altri ritrovi serali di giovani nel perido delle feste. È quanto riportano i residenti della zona, su tutte le furie per gli assembramenti visti sotto le loro finestre. Ma anche spaventati, lo dicono chiaramente.
La prima volta dell’amplificatore è stata alla vigilia di Natale, quando sempre la stessa persona, il trentenne individuato dalle autorità venerdì sera, è comparso: con la cassa aveva anche un tamburo che, raccontano i residenti, ha suonato senza che nessuno lo interrompesse. Alle venti però il baccano è finito e i partecipanti al ritrovo si sono allontanati.
La situazione si è ripresentata, sempre secondo il racconto dei residenti, le sere del 6 e del 7 gennaio: stesso giovane, stesso amplificatore. E tante persone che si sono riunite nell’area.
«Abbiamo chiamato le forze dell’ordine, anche in quelle due occasioni - spiegano i residenti -. Quando i partecipanti alla festa hanno visto arrivare gli agenti hanno cominciato a fare dei cori.Intanto i locali continuavano a dare da bere. Venerdì sera poi si è raggiunto il culmine».
«Una situazione del genere non sarebbe tollerabile anche se il Covid non ci fosse -sbottano i residenti -. Nessuno di noi ha avuto il coraggio di affacciarsi e fare video. Siamo rimasti chiusi in casa, tutti molto spaventati».
Molte, tra le famiglie che vivono in via dei Borghi negli ultimi giorni si sono rivolte in privato a legali per valutare eventuali denunce. Hanno pensato anche di costituirsi in comitato, ma poi hanno abbandonato l’idea, perché «abbiamo paura». —
B.A.
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