Il dolore
Puglia impartiva ordini dalla sala riunioni del Comune
In una delle conversazioni ambientali intercettate l’ex amministratore pubblico pianifica azioni illecite in serie Su Pandolfo decide il Riesame
VAGLI. Come un’operazione militare. Decisa all’interno della sala riunioni del comune di Vagli da Mario Puglia, il dominus dell’inchiesta sul Sistema di corruttela che per i magistrati avrebbe caratterizzato per anni la sua amministrazione, nell’ambito di un affare legato a un terreno intestato all’imprenditore Tiziano Pandolfo. Dalla conversazione intercettata dalla procura emerge un quadro desolante: Puglia starebbe pianificando una serie di azioni illecite e abusive con la complicità dell’imprenditore amico da eseguire di notte.
IL DIALOGO
L’amministratore pubblico - intercettato al telefono mentre si trova al tavolo lungo della sala riunioni del Comune - parla con due interlocutori mentre visionano delle carte su cui è segnalata la strada per Ripanaia e Puglia individua un terreno che sembra di proprietà di Pandolfo. «Lì c’è il marmo» dice l’ex sindaco e in quel frangente assessore ed evidenzia come sia necessario fare «un progetto e stare attenti che nessun altro entri nell’affare». E Puglia chiede una percentuale del 5% «se vogliono fare investimenti seri». E uno dei due interlocutori è interessato all’affare. L’amministratore pubblico consiglia ai due possibili acquirenti di proporre a Pandolfo la somma dallo stesso pagata per quel terreno oltre alla percentuale e assicura che dietro l’affare c’è anche Turba e la Cooperativa Apuana. Tra l’altro nella conversazione - intercettata il 12 maggio 2020 - interverrebbe anche il sindaco Lodovici riferendo che la zona oggetto di interesse necessita di alcuni lavori. E lì entra in scena Puglia che impartisce ordini come se fosse un’operazione militare: «e dopo arriviamo noi Comune con Pandolfo..tira giù un camion metti l’affare lì...se non ti chiamo..se ti chiamo ti fermi...Puoi vuotarla anche la cava tanto quella lì nessuno va a vedere se quella era vecchia o era nuova se ti ci metti un giorno oppure di domenica...basta che non gira nessuno..Uno degli uomini è giù e dice che sinora non è venuto nessuno...hanno anche le telecamere. Quindi lui partirà con la jeep del Comune e viene anche Tiziano (Pandolfo ndr) con la ruspetta...però se dovesse venire qualcuno tu chiudi tutto.. tanto noi facciamo in mezz’ora e puliamo in mezz’ora..mettiamo in atto un sistema che ti diamo 20 minuti o mezz’ora di conforto..come se fosse un’operazione militare».
TRIBUNALE DEL RIESAME
Dopo la decisione su Mario Puglia e Giorgio Turba ieri mattina il Tribunale del Riesame di Firenze ha esaminato anche la richiesta, presentata dal professor Tullio Padovani e dall’avvocato Andrea Da Prato, sul rigetto della misura custodiale degli arresti domiciliari nei confronti dell’imprenditore barghigiano, Tiziano Pandolfo. Il collegio, diverso nella composizione (eccezion fatta per un membro), deciderà entro 48-72 ore. —
L.T.
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