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La vittoria dei comitati La Regione dice “no” alla centralina sulla Lima

Emanuela Ambrogi
La vittoria dei comitati La Regione dice “no” alla centralina sulla Lima

In conclusione  della conferenza dei servizi è stato approvato un rapporto che tiene conto dei dinieghi degli enti e della Soprintendenza

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bagni di lucca. Non si farà la nuova diga sulla Lima per la captazione delle acque ai fini della produzione di energia elettrica in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana.

Dopo anni di attesa e di battaglie da parte di ambientalisti, operatori del turismo e del commercio, gestori di attività di sport fluviali e amministratori locali, la Regione ha negato l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto chiesta dalla società genovese Green Factory.

Dopo vari sopralluoghi, ricorsi e controricorsi sia da parte della società che da parte degli ambientalisti, la direzione ambiente ed energia della Regione ha ritenuto che la proponente Green Factory non abbia prodotto la documentazione integrativa richiesta, inviando invece una diffida alla Regione perché non prendesse in considerazione i pareri negativi rilasciati dal Comune di Bagni di Lucca e dalla Soprintendenza. Lettera con la quale invitava inotre la Regione a concludere il procedimento entro trenta giorni.

Invece la Regione ha proceduto con la valutazione di impatto ambientale e ambientale-strategica delle opere pubbliche di interesse regionale.

A conclusione della conferenza dei servizi la Regione Toscana ha inviato un rapporto in cui, alla luce dei pareri espressi in termini di dissenso allo stato non superabile dalla Soprintendenza, dal Comune di Bagni di Lucca, dalla Provincia di Lucca e dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, si comunica alla Green Factory l’avviso di diniego, dopo che erano state respinte lo osservazioni della società proponente.

Ora la Green può fare ricorso all’autorità giudiziaria, ma a questo punto pare motivata l’esultanza di quanti si sono sempre opposti ad un progetto giudicato devastante per l’ambiente, pericoloso portatore di grandi alla pratica degli sport fluviale e alle attività turistico-commerciali-ricettive di una Valle che sopporta già una settantina di centraline che prosciugano i corsi d’acqua, con grandi conseguenze su una risorsa fondamentale per tutta la zona.

Un secco no, per l’ennesima volta, al progetto della centralina sulla Lima era arrivato poche settimane fa dalla amministrazione comunale di Bagni di Lucca.

Il sindaco Paolo Michelini si era incontrato con i capigruppo di maggioranza e opposizione (Maria Barsellotti, Massimo Betti e Claudio Gemignani) tutti contrari, come lui, alla realizzazione dell’opera, temendo una colata di cemento che non solo avrebbe un impatto giudicato devastante e insostenibile, ma creerebbe problemi alla portata e alla fruibilità delle acque in una zona che trae oggi dalle attività e dal turismo fluviale risorse importanti.

Michelini e i capigruppo avevano portato di nuovo la questione in consiglio comunale e votando una altra mozione che diceva no all’impianto, all’unanimità, come si erano impegnati per scritto a fare con la popolazione.

Gli amministratori termali, temendo eventuali pressioni da parte della Green Factory, si erano augurati anche che sull’operato dell’organo tecnico regionale esercitasse il controllo promesso sia il neoassessore Stefano Baccelli, sia il neoconsigliere Mario Puppa. Proprio Baccelli nel mandato precedente aveva proposto in Regione una mozione contraria all’impianto, approvata dal consiglio. —

Emanuela Ambrogi

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