Lutto
Alberi, neve, frane e poi il ghiaccio Ieri muoversi era quasi impossibile
Superlavoro per liberare le strade (e rimediare anche alle altre emergenze), resta chiuso il passo delle Radici
Luigi Spinosi
Luca Dini
CASTELNUOVO. Ieri, dal cielo, è stata concessa una tregua. Ma, nonostante l’assenza di nevicate, i problemi nella Valle del Serchio restano pesanti, tra famiglie senza elettricità, timori per la tenuta statica degli edifici, comunicazioni impossibili. Ma, su tutti, il problema maggiore a questo giro è rappresentato dalla viabilità, tra rischi frana e strade invase dalla neve e, soprattutto, dagli alberi caduti (e con la minaccia incombente del ghiaccio). Se prima non si liberano le strade è difficile intervenire per tutti gli altri problemi. Compresi quelli più impellenti del soccorso sanitario (mercoledì per esempio anche le ambulanze hanno avuto difficoltà ad arrivare là dove erano chiamate).
Operai e volontari da giorni, ininterrottamente, lavorano per ripulire le strade e in loro supporto sono arrivati anche i mezzi speciali e gli uomini del comando dei vigili del fuoco di Torino, che hanno riaperto i sette chilometri di via per il paese di Sassorosso, nel Comune di Villa Collemandina. Ieri sono arrivati aiuti anche dalla Croce Rossa e dalla Croce Verde. «Le criticità maggiori sono quelle legate alle piante che ostruiscono o rischiano di ostruire strade e alle utenze Enel ancora ko» è il commento di Andrea Tagliasacchi, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana – a livello di viabilità, tutto è stato ristabilito sulle provinciali di costa e di fondo, almeno fino al Casone di Profecchia». Resta il problema («Li ci sono due metri di neve») del passo delle Radici, che è stato chiuso e che resterà tale almeno fino a questa mattina (il problema è soprattutto sul versante toscano, mentre su quello modenese la viabilità non presenta grossi problemi).
«Sono tante le ditte forestali che stanno lavorando per il taglio delle piante sia sulla Fondovalle che verso l’alta Garfagnana – prosegue Tagliasacchi – i singoli comuni sono sul campo per liberare anche le vie secondarie ed evitare che frazioni, piccoli paesi o agglomerati di case siano isolati. Questa è l’urgenza principale. Siamo in stretto contatto con la Protezione Civile nazionale e regionale, pronti a ricevere anche altri aiuti in termini di risorse umane». Oltre agli uomini, in arrivo anche altri mezzi sia spalaneve che turbine: 80 gli spalatori in azione ieri, un intervento che, ha aggiunto Tagliasacchi in serata, «ha permesso di dare una bella ripulita». Un lavoro che potrebbe far rientrare la richiesta di un aiuto all’esercito di ieri si è parlto molto. Questo sempre che la tregua meteo prosegua: «Le previsioni sembrano essere migliorate rispetto a quanto si temeva fino a poche ore fa – aggiunge il presidente dell’Unione dei Comuni – tra sabato notte e domenica, comunque, ci attendiamo ancora precipitazioni nevose».
«Il lavoro da fare è ancora tanto – commenta Chiara Bechelli, vice sindaco di Castelnuovo con delega alla Protezione Civile – i volontari non si fermano un attimo, avanzano quelli con attrezzatura per deforestazione seguiti dalle turbine e dagli spalaneve. Nel nostro Comune al momento è tutto sotto controllo, preoccupa solo la viabilità verso la frazione di Rontano dove c’è stato un principio di frana e il tratto tra Gragnanella e Antisciana».
Liberata nel pomeriggio alche la strada per Montefegatesi, a Bagni di Lucca (anche questa ostruita dagli alberi caduti), mentre resta chiusa, per la presenza di alcune piante alte inclinate e a rischio caduta, via di Pizzorna a Capannori (l’accesso è consentito solo ai residenti) e solo oggi – se i controlli daranno esito positivo – la strada sarà riaperta.
Intanto resta alta la preoccupazione per due elementi. Da una parte il formarsi del ghiaccio sulle strade (per questo sono in azione anche i mezzi spargisale). Dall’altra la tenuta dei tetti sotto il peso della neve, e sulle quali stanno lavorando soprattutto gli uomini del Sast e i vigili del fuoco. Si registrano infatti nuovi cedimenti di coperture, soprattutto di rimesse agricole, come quella di Aldo Rossi ad Antisciana, nel Comune di Castelnuovo: «Abbiamo liberato il trattore, che ha riportato qualche ammaccatura e adesso dobbiamo recuperare tutte le altre attrezzature agricole». —
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