Sicurezza
Tassignano si svuota ancora: chiude anche la tabaccheria
Capannori, motivi di salute dietro la decisione di Riccardo Dal Porto che per quasi 16 anni ha gestito l’attività nota anche come “il buchetto”
CAPANNORI. Tassignano perde un’altra storica attività. Dopo l’edicola ha definitivamente abbassato la saracinesca anche la tabaccheria nel centro del paese. E con questa chiusura si perde molto di più di un un semplice tabacchino: nel locale, nonostante le piccole dimensioni (da qui il nome “il buchetto”), oltre a sigarette e “grattini”, si potevano acquistare anche articoli di cartoleria, biglietti dell’autobus e idee regalo, oltre a potee fare fotocopie e inviare fax. Un’entrata, la sua, impressa nella mente di generazioni di tassignanesi, protagonista di un viavai andato avanti per oltre 40 anni.
«La nostra gestione è durata 15 anni, sarebbero stati 16 nel 2021 ma la tabaccheria c’era già dagli anni settanta ed è sempre stata un punto di riferimento per il paese», racconta il titolare Riccardo Dal Porto, originario di San Ginese.
Adesso la serranda si è abbassata per sempre con la decisione di mettere in vendita la licenza della tabaccheria. I motivi sono spiegati dallo stesso titolare: «La ragione principale della chiusura è legata a problemi di salute, e poi c’è stata anche la morte di mio padre, che mi aiutava nella gestione». Una tabaccheria sempre affollata dai residenti e dalla tante persone di passaggio da Tassignano, dirette a Capannori e Lucca. «Dal negozio – dice Dal Porto – sono passate migliaia di persone e conserviamo tanti bei ricordi, e ringraziamo tutti i nostri clienti».
Affissa alla saracinesca sono rimasti quella scritta, semplice ed evocativa, di “tabacchi”, e il cartello che annuncia che il locale è in vendita dopo che era stato concesso in affitto agli ultimi titolari.
Ormai si contano quasi sulle dita di una mano le ultime attività ancora aperte in paese. Un paese piccolo, ma ricco di storia e strategicamente importante per la presenza dell’aeroporto e dell’area militare per l’addestramento dei paracadutisti, del polo culturale Artemisia e della fermata ferroviaria. In attesa della riqualificazione dell’immobile dell’ex stazione acquisita in comodato gratuito dal Comune, dell’eliminazione del passaggio a livello e del futuro dell’ex distelleria. —
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