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Lucca

soddisfazione della cgil 

Opere pubbliche, resta aperta la sede del Provveditorato

Opere pubbliche, resta aperta la sede del Provveditorato

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lucca. Rimarrà aperta la sede di Lucca, in piazza del Giglio, del Provveditorato delle opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture.

Si tratta, spiega la segretaria regionale della Fp Cgil Giovanna Lo Zopone, «di un primo risultato. Ci siamo sempre battuti per mantenere questi presidi territoriali».

A inizio settembre - continua Lo Zopone, «il Provveditore per le opere pubbliche di Toscana Marche e Umbria aveva disposto, sulla base di una serie di argomentazioni di ordine gestionale e organizzativo e senza il necessario passaggio con le organizzazioni sindacali, la chiusura delle sedi delle sezioni tecniche territoriali di Arezzo-Siena, Lucca, Massa (Marina di Carrara), Pisa e Terni (Via Plinio il Giovane), a far data dal 1° gennaio rappresentando al contempo che, dalla stessa data, il Provveditorato avrebbe continuato ad avere presidi fisici provinciali a Grosseto, Livorno, Massa e Terni: con questo provvedimento sarebbero state definitivamente chiuse le sedi di Lucca, Pisa e Arezzo».

Dal momento che le sezioni territoriali sono «un fondamentale strumento di raccordo operativo fra il Provveditorato alle opere pubbliche e le istituzione e le amministrazioni presenti sul territorio, per le quali, fra le altre cose, la sezione provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, la Fp Cgil si è opposta fin da subito a questa decisione e ha ottenuto per il momento un rinvio visto l’assetto emergenziale dell’attuale organizzazione del lavoro e la riorganizzazione in atto del Ministero che sarà varata a breve. Ricordiamo che a Pisa è stata molto ridimensionata anche la sede della Motorizzazione Civile: allo stato attuale, infatti, non è attivo il ricevimento del pubblico con inevitabili disagi per i cittadini pisani che non possono, nella loro provincia, usufruire di questi servizi e disagi per l’ufficio di Lucca, sede principale che deve farsi carico anche dell’utenza pisana. È da anni che chiediamo assunzioni di nuovo personale e potenziamento dei servizi. Invece le soluzioni che ci vengono prospettate dal Ministero sono le chiusure. Continueremo a batterci per arrivare a una soluzione che mantenga le sedi del provveditorato anche a Pisa e a Lucca. , perché è solo esercitando le funzioni sui territori che si possono sempre più garantire i servizi di prossimità e i diritti di cittadinanza». —

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