Sicurezza
«Il territorio è abbandonato, ripartire dalla manutenzione»
lucca. «Nessun evento eccezionale, il problema è che il territorio è in completo stato di abbandono». A dirlo, in riferimento al maltempo di questi ultimi giorni in provincia di Lucca, è Rifondazione Comunista. «Come non era stato eccezionale l’evento piovoso dei primi di dicembre così non lo è stato quello delle nevicate di questi giorni che hanno interessato la Garfagnana e ultimamente la Media Valle del Serchio - dicono - la vera cosa eccezionale, ma che d’eccezionale purtroppo ha più ben poco, è la mancanza di ordinaria manutenzione di strade e linee elettriche che con pochi decimetri di neve si sono trovate interrotte per la caduta di alberi, che nessuno da anni ha rimosso lungo i bordi delle strade e lungo le linee elettriche. Basta osservare quando si percorre una strada quante piante pendenti e pericolanti vi sono lungo i bordi e basta poco perché queste piante crollino sulla strada creando non solo disagio ma mettendo in pericolo di vita chi le percorre. Gli eventi eccezionali sono quelli della nevicata del 1956, dell’ondata di gelo del gennaio 1985, dell’alluvione di Cardoso del 1996 e della tempesta di vento del marzo 2015. Non certo ciò che è avvenuto a dicembre 2020 e inizio gennaio 2021». Secondo Rifondazione infatti, «le attuali generazioni hanno perso la cultura della corretta gestione del territorio e della sua manutenzione e le pubbliche amministrazioni non sono in grado di sopperire, sia per motivi economici che per poca attenzione politica».
«Si preferisce - spiegano - rincorrere master planning improbabili o opere faraoniche, che più che gli interessi dei cittadini soddisfano quelli delle lobbies dell’asfalto e del cemento, e non si capisce che c’è bisogno di ordinaria quotidianità e di sicurezza su tutto territorio. Occorre che le amministrazioni vadano oltre la sola ordinanza di imporre la manutenzione al privato cittadino proprietario dei fondi limitrofi alle sedi stradali, così come previsto per legge si devono sostituire ad essi quando non adempienti o come spesso succede non più rintracciabili in quanto immigrati. Così come Enel - continuano - che per motivi di economia aziendale tende a curare le linee elettriche importanti, quelle che rispondono a densità abitativa elevata o che alimentano poli economici importanti. Ogni cittadino, anche il più isolato, ha lo stesso diritto degli altri di avere un servizio elettrico efficiente. E questo non succede solo per la linea elettrica ma anche per il pubblico acquedotto, per la rete fognaria, ecc... Ribadiamo con forza che non servono le grandi opere ma sono essenzialmente necessarie quelle ordinarie, quelle che garantiscono a ogni cittadino di non abbandonare il proprio territorio». Secondo Rifondazione inoltre, «non necessitano gli assi viari nella piana di Lucca: fermatevi all’asse suburbano, pensate a mobilità alternativa nella piana, che si avvalga della trasformazione della linea ferroviaria Pisa Aulla come metropolitana di superficie con la creazione di altre stazioni e di parcheggi scambiatori nelle periferie, così come è auspicabile la realizzazione di una tramvia che congiunga Lucca con Capannori». —
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