Il dolore
Scattata un’ulteriore allerta meteo Nevicate previste anche a basse quote
Anche ieri spazzaneve (nel frattempo potenziati) in azione per liberare le strade dopo le nuove precipitazioni
GARFAGNANA. Ancora una giornata di neve in Garfagnana, in Mediavalle, ma anche sulle alture delle Pizzorne. Neve che, rispetto ai giorni scorsi, questa volta ha creato problemi minori e “più tradizionali”, visto che i disagi maggiori hanno riguardato la viabilità e sono stati in gran parte risolti dai mezzi spazzaneve, ieri rafforzati anche con i mezzi messi disposizione dalla città metropolitana di Firenze e dalla Provincia di Arezzo.
Ma se quella di ieri è stata concessa una sorta di “quasi tregua”, dopo quattro giorni terribili, è forte la preoccupazione per ciò che potrà accadere nei prossimi giorni e su quanto potrebbe essere già accaduto nella notte appena trascorsa. Ieri sera (e fino alle 13 di oggi) la Regione ha fatto scattare una nuova e più allarmante allerta meteo. Un’allerta di “ colore arancione”, ossia di un livello parecchio elevato (oltre questo c’è solo il codice rosso) che interessa anche il nostro territorio per le zone “Serchio-Garfagnana-Lima” e “Serchio-Lucca”. Un’allerta per neve appunto, che dovrebbe arrivare anche a bassa quota (tra i 200 e i 500 metri). La perturbazione, viene spiegato, è causata da un’area di bassa pressione, associata ad aria fredda di origine artica-marittima che manterrà condizioni di instabilità fino a oggi. Anche dal prefetto Francesco Esposito, al termine della riunione del Centro coordinamento soccorsi che aveva convocato ieri è arrivato un appello alla popolazione: «Raccomando di evitare spostamenti non necessari e in particolare escursioni nelle zone di montagna dove è alto anche il rischio di valanghe. Mi appello al senso di responsabilità dei cittadini, invitando tutti alla massima prudenza, a evitare di esporsi a situazioni di pericolo e di creare intralcio alle attività di prevenzione e soccorso».
Intanto la neve è caduta anche per tutta la mattinata di ieri. Inizialmente fino a 700 metri, ma poi la quota si è progressivamente abbassata fino a raggiungere i 300 metri sul livello del mare. A essere imbiancato, rendendo necessario anche qui l’intervento degli spalaneve, anche l’altopiano delle Pizzorne, tra Villa Basilica e Capannori. Sul fronte viabilità, mentre le strade più interne hanno dovuto in alcuni casi aspettare per essere liberate, già dalla mattinata è stato possibile riaprire il Passo delle Radici e il Passo di Montalbano.
Parallelamente è proseguito, coordinato dalla sala operativa dell’Unione Comuni Garfagnana l’attività di soccorso alla popolazione per superare l’emergenza. Anche se i problemi maggiori sono stati superati, sopra gli 800 metri restano comunque parecchi disagi, avendo alcune zone raggiunto un cumulato di neve di oltre un metro e mezzo che ha creato rischi per l’eccessivo carico sui tetti. Dall’inizio dell’emergenza sono stati consegnati 56 generatori (e altri sono pronti a Castelnuovo in caso ulteriore necessità), sono stati controllati tutti i rifugi di montagna e i vigili del fuoco proseguono le verifiche sui fabbricati a rischio.
Intanto si pensa anche al dopo: «Le previsioni ci tengono in allerta – ha detto il presidente dell’Unione Andrea Tagliasacchi – una volta terminata l’emergenza sarà necessario definire le questioni energia, fibra ottica, copertura rete mobile e viabilità, perché tutti i soggetti preposti vengano chiamati alle proprie responsabilità. In caso di emergenza ci vuole un coordinamento tra Comuni, Protezione civile e le società che erogano servizi». —
L.S., L.D.
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