Sicurezza
L’accusa dei Cinque stelle «Quante pressioni su questi progetti»
lucca. «Come M5S di Lucca siamo stupiti dalla leggerezza e dalla cattiveria con cui è stato affrontato l’intero progetto di ristrutturazione della ex manifattura». È l’attacco di Massimiliano Bindocci al Comune.
«Intanto sarebbe da consigliare a Tambellini-Mammini un bel corno che li protegga dal malocchio vista la serie di contenziosi che si sono aperti per la ristrutturazione della parte nord della ex-manifattura, che ormai da anni è un cantiere abbandonato. Sulle cattiverie possiamo solo dire che abbiamo avuto tanti scontri in questi anni, ma solo su questo abbiano visto un fioccare diffuso di diffide, con impiego di avvocati blasonati, è solo in questo caso abbiamo ricevuto reiterate raccomandazioni alla riservatezza anche dagli uffici comunali. Abbiamo poi visto i capi bastone - Marcucci in testa, ma anche Vietina è molti altri - difendere il progetto. Evidentemente abbiamo toccato qualche tasto delicato. A noi sono sembrati solo tentativi di intimorire chi vuole capire e sapere nell’interesse della città».
In merito alla ex-manifattura sud, «già molti mesi fa abbiamo espresso profondi dubbi sul progetto di Coima e Fondazione Crl. Come ha potuto il Comune aspettare mesi e mesi prima di svegliarsi e accorgersi che il progetto era irricevibile? Perché Tambellini ha atteso fino a ottobre per scrivere e chiedere una sostanziale revisione del progetto? Perché nonostante la seconda proposta sia solo una copia della prima adesso la considera ricevibile? Ci eravamo attivati già a settembre con un’interrogazione al ministro Franceschini: a quanto ci risulta il ministro per adesso non si è degnato di rispondere. Abbiamo presentato un’ulteriore interrogazione al sindaco riguardo la perizia per valutare il valore della parte sud della manifattura, la celebre perizia non giurata, soldi spesi perché, con quali fini? Il sindaco ha risposto lungamente alla prima interrogazione in merito, ma non ha convinto né noi ne la città, per adesso chiediamo ulteriori chiarimenti. In questa vicenda non ci ha convinto nemmeno il ruolo della Fondazione CrL, che ci sembrava avesse già problemi di patrimonio come avevamo capito ad agosto 2019 e adesso tira fuori questa operazione con Coima». —
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