«I lavori su viale Europa porteranno caos e altri guai al commercio»
Timori per il traffico deviato sulla viabilità secondaria (compreso quello pesante): «Era meglio fare prima l’atteso asse nord-sud»
CAPANNORI. Un intervento destinato a dividere quello di adeguamento della fognatura e dell’acquedotto sul viale Europa, previsto a primavera. Da una parte le famiglie e le attività commerciali che, da anni, convivono con la carenza di questi servizi, dall’altra i timori di chi sul viale Europa transita e ci lavora, e di chi abita sulle vie alternative.
I disagi alla circolazione saranno inevitabili per la durata dell’intervento (almeno otto mesi) per le dimensioni del cantiere, il senso unico da nord a sud e le deviazioni sulla viabilità secondaria. In particolare a essere preoccupati sono gli abitanti di via Masini che tornano a denunciare l’assenza di una viabilità alternativa per i mezzi pesanti. La loro strada è diventato un punto di passaggio inevitabile per i mezzi che si muovono da e per il centro industriale di Marlia e San Pietro a Vico, e ora c’è il timore che, durante i lavori sul viale Europa, una gran parte del traffico passerà da lì: «È surperfluo dire che con il maxi cantiere ci saranno notevoli disagi, non solo di natura logistica, ma anche economica – dicono i comitati di via Masini e di viale Europa – si pensi ai commercianti, già provati dalla pandemia, che dovranno affrontare altri mesi difficili, agli autotrasportatori e ai costi per le aziende. Inoltre c’è la richiesta presentata alla Regione da una grossa azienda cartaria tra Marlia e San Pietro a Vico per un impianto termico a biomasse, che avrà un impatto devastante sul traffico dovendo trasportare sul posto 25 mila tonnellate di rifiuti legnosi. Inoltre il capogruppo del Pd ha chiesto la chiusura definitiva al traffico pesante di via Lombarda verso Lammari, attualmente percorribile in senso nord-sud. Di conseguenza i camion sarebbero dirottati su viale Europa e via Masini».
«La logica – riprendono i comitati – vorrebbe che si realizzasse quell’infrastruttura essenziale denominata asse nord-sud: il progetto e i finanziamenti ci sono da tempo. Poi si potranno incrementare servizi come acquedotto e fognature. Del resto i dati di Arpat continuano a relegare Capannori in cima alla classifica dei comuni più inquinati e purtroppo, a parte qualche pista ciclabile, tutti i progetti strutturali sulla viabilità sono rimasti al palo. Da tempo ribadiamo che servono gli assi viari, lo spostamento del casello autostradale a Mugnano e il raddoppio ferroviario, progetti bloccati dal veti politici incrociati». —
Nicola Nucci
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