Gioco
“Stanza delle carezze” nella Rsa di Sant’Anna: "Un luogo dedicato agli incontri"
L’anziano ospite e il familiare saranno divisi da una parete trasparente. Si potranno vedere, “toccare” la mano, e parleranno tramite interfono
LUCCA. Si inaugura questa mattina la “Stanza delle carezze” alla Rsa Casa Anziani di Sant’Anna. Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria Covid-19, la cooperativa sociale La Mano Amica ha lavorato con un scopo: non solo la salute fisica ma anche quella psicologica degli ospiti della struttura.
Se da una parte sono state subito interrotte le visite dall’esterno, per arginare la diffusione del virus, in parallelo gli operatori hanno cercato di ridurre le distanze con le famiglie, creando occasioni di scambio attraverso videochiamate e chiamate, invio di video ai familiari e in seguito, rientrata in parte la prima ondata, riattivando le visite alla vetrata e nel giardino esterno.
«Un aiuto eccezionale - spiegano gli operatori - ci è stato offerto dall’utilizzo dei sistemi di contatto digitale, dal momento che l’impatto visivo possibile con tali mezzi ha aiutato a materializzare la presenza delle persone rilevanti nel sistema affettivo. Ma abbiamo sentito l’esigenza di fare di più per ridurre le distanze: abbiamo voluto creare un luogo dedicato agli incontri, per coniugare la massima sicurezza di tutti i degenti e la salvaguardia del bisogno primario di vicinanza affettiva».
La postazione di visita è stata progettata e creata: lo spazio dedicato agli ospiti è stato separato da quello dei familiari tramite una barriera protettiva a tutta altezza e sigillata per eliminare il passaggio di aria. L’ingresso per i familiari alla “Stanza delle carezze” avviene dall’esterno della struttura, con un ingresso separato che non prevede possibilità di “contaminazione”. Nella parte dei familiari è stato inserito un sanificatore d’aria che permette più sicurezza nel passaggio da un familiare all’altro.
Le visite verranno svolte singolarmente e seguendo le disposizionidi legge; all’ingresso della parte dei familiari è allestito access-point, con rilevatore termoscanner per la temperatura corporea, igienizzante e questionario di accesso. Il familiare potrà effettuare incontro solo in assenza di sintomatologia e sempre con mascherina chirurgica. L’utilizzo dell’ambiente si adeguerà alle disposizioni sanitarie in vigore, e la postazione verrà pulita e igienizzata a ogni utilizzo.
Ogni ospite potrà incontrre il proprio l familiare in un ambiente accogliente per entrambi, mantenendo tutta la sicurezza necessaria. I due locali ottenuti sono dotati di interfono per la conversazione, con un e microfono mobile (utile nel caso di anziani che potranno accedere alla stanza in lettiga). Nella parete divisoria sono stati inseriti i “manicotti” per permettere il contatto protetto delle mani dei familiari.
Una stanza per incontrarsi e prendersi “per mano”, una carezza per gli anziani ospiti del centro e per i familiari che in questo periodo hanno sofferto e sostenuto gli operatori, hanno collaborato e compreso il duro lavoro svolto dl personale interno. «Non finiremo mai di ringraziare i familiari per la loro collaborazione,operatori e professionisti della Rsa per la loro dedizione agli ospiti, la parrocchia di Sant’Anna e i volontari dell’associazione La Finestra, da sempre anima attiva di questa comunità, per il sostegno sia emotivo che materiale offerto». —
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