Sicurezza
L’evento ha messo a nudo tutte le fragilità del territorio
Amministratori locali e politici lamentano l’assenza di manutenzione mentre il presidente della Provincia chiede lo stato di emergenza
CASTELNUOVO. La nevicata, che per quanto abbondante non può essere certo classificata come insolita (siamo in montagna e siamo ai primi di gennaio), ha messo in evidenza la fragilità del territorio. Innescando una serie di polemiche trasversali, con forze politiche anche lontane fra loro, amministratori locali e tanti cittadini lamentarsi per ciò che poteva essere fatto (e non è stato fatto) sul fronte della prevenzione, per evitare quanto è successo. E in molti casi non ci voleva poi molto: bastava tagliare le piante a ridosso di strade e linee elettriche.
«Purtroppo – commenta il consigliere regionale Mario Puppa del Pd, dopo aver elogiato gli uomini della Protezione civile e dell’Enel – emerge ancora una volta il problema di mancanza di manutenzione del territorio. L’abbandono della montagna riduce ai minimi termini anche la preziosa manutenzione forestale. Denuncio questa cosa e ci lavorerò su proprio perché credo che solo investendo “in tempo di pace” possiamo cavarcela nelle battaglie che la natura periodicamente ci costringe a fare».
E mentre il responsabile provinciale di Cambiamo Simone Simonini annuncia la richiesta di un’interrogazione parlamentare per capire se vi sono responsabilità specifiche, Fratelli d’Italia (col consigliere regionale Vittorio Fantozzi, il referente di zona Battista Reali e il consigliere di Castiglione Roberto Tamagnini) evidenzia come, la nevicata non sia stata eccezionale: «La responsabilità politica, provinciale e regionale, è evidente. Per i continui tagli fatti alla montagna le zone dell'Appennino si trovano in continua emergenza. I residenti delle zone montane non possono essere considerati di serie B, con strade che diventano fiumi, terreni che cedono per qualche centimetro di neve in più e linee elettriche fatiscenti».
Le difficoltà degli amministratori locali sono evidenziata da Raffaella Mariani, sindaca di San Romano, uno dei comuni tra i più colpiti in Garfagnana: «Emergono problemi di inadeguatezza delle infrastrutture di distribuzione elettrica e di comunicazione, di scarsa, se non in alcuni casi assente, connessione internet e assenza di manutenzione delle aree di rispetto da parte dei privati lungo tutta la viabilità. Occorre un serio impegno per aiutare le amministrazioni locali nella manutenzione e gestione del territorio con aiuti concreti e risorse economiche adeguate che permettano di evitare il ripetersi di situazioni analoghe a quelle che stiamo vivendo, e che per un territorio come il nostro non dovrebbero sfociare in emergenza».
«Non siamo ancora fuori dalla situazione di emergenza – è il commento del presidente della provincia Luca Menesini, il quale ha chiesto il riconoscimento di stato di emergenza regionale – e se nell’immediato occorre porre rimedio alle criticità più urgenti, dobbiamo pensare agli interventi a medio e lungo termine per mettere in sicurezza il territorio ferito da quest’emergenza». —
L.D., L.S.
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