Sicurezza
Asse suburbano, un cavalcaferrovia lungo 60 metri Aspettando il ponte
La nuova strada finanziata con sette milioni dalla Regione Fondamentale l’intreccio con la partita degli Assi viari
lucca. I soldi per realizzare l’asse suburbano ci sono. Trecentomila euro quest’anno, tre milioni e 700mila nel 2022 e tre milioni nel 2023, messi sul piatto dalla Regione. Un’opera che sia l’assessore ai trasporti nella giunta Giani, Stefano Baccelli sia il sindaco Alessandro Tambellini, definiscono essenziale, non solo per la razionalizzazione della viabilità nella prima periferia, ma anche per la qualità dell’aria nella Piana.
Ma da solo non può bastare. Sullo sfondo restano infatti due questioni. Una è quella degli Assi viari, per i quali Anas ancora non ha presentato il progetto modificato secondo le osservazioni degli enti territoriali. Come dice Tambellini, «il traffico pesante che deve andare dalle zone industriali della Valle al casello autostradale deve passare dall’asse Nord Sud e non sull’asse suburbano, che è per il traffico locale».
C’è poi la questione del Ponte sul Serchio, che è il vero punto di inizio dell’asse suburbano. Baccelli ha annunciato «novità a breve» su questo versante, seguito come competenza dalla Provincia. Anche perché, visto che si tratta di soldi regionali a valere sul Fondo di coesione europeo, i lavori dovranno essere affidati entro il 2021 per non perdere l’intera cifra.
Per quanto riguarda la realizzazione dell’asse suburbano, sono diversi i nodi da sciogliere in sede di progettazione.
Ricordiamo che il percorso è completato nel primo tratto a partire da nord, dalla rotatoria sulla via del Brennero fino a quella su via dell’Acquacalda. Da lì fino a via della Santissima Annunziata, invece, è tutto da costruire. Ed è proprio in questo segmento che si trova una delle opere più significative, il ponte che scavalcherà la ferrovia Lucca-Aulla.
Si tratta di un attraversamento di sessanta metri: da capire se servirà anche per andare oltre la via delle Ville oppure se con questa seconda l’incrocio sarà a raso, magari con una rotonda.
Pià tranquillo l’approdo alla Santissima Annunziata, dove ci si ricollegherà a via Martiri delle Foibe.
Del nodo dell’incrocio con la Vecchia Pesciatina raccontiamo anche nella parte generale del giornale.
Dato per scontato che non si farà il sottopasso immaginato dall’amministrazione Favilla, la soluzione più probabile sembra quella di una rotatoria e del passaggio nell’area a fianco della casa della famiglia Monteriso, fino ad arrivare a via Alighieri e da lì, con la viabilità realizzata negli ultimi anni, all’ospedale San Luca.
In realtà c’è poi una sorta di addendum, ventilata dal sindaco: la possibilità del collegamento verso Mugnano dove il piano strutturale approvato nel 2017 prevederebbe anche la realizzazione del nuovo casello autostradale sulla Firenze-Mare. —
Altro servizio a pag. 10
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