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Lucca

il problema dell’autorizzazione 

Rsa, molti anziani rischiano di non potersi vaccinare

Luca Meconi
Rsa, molti anziani rischiano di non potersi vaccinare

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borgo a mozzano. Non si possono vaccinare tutti gli ospiti delle Rsa contro il Coronavirus se non cambiano gli attuali protocolli regionali. Lo dicono i dirigenti della Misericordia che gestisce la Rsa nel convento di San Francesco. Hanno scritto a consiglieri e assessori regionali locali affinché sottopongano il problema a Giani. La questione è presto detta: per vaccinare gli ospiti delle Rsa, persone “fragili”, occorre il loro consenso che va firmato o da loro stessi o dal proprio rappresentante legale, amministratore di sostegno o tutore. Ma così si escludono i familiari dal porre il loro consenso e molti ospiti di Rsa non in grado di decidere da soli non hanno un rappresentante legale e si affidano ai familiari. E quindi potrebbero rischiare di rimanere senza vaccino se non si interviene subito. «La Regione Toscana - si legge nella missiva inviata ai politici - sta procedendo all’urgente vaccinazione anti-covid degli ospiti delle Rsa ma emerge un problema che potrebbe rendere difficile e incompleto il procedimento. Le procedure e i protocolli stabiliti per il vaccino anti covid prevedono che debbano essere individuati gli ospiti delle Rsa che vogliono sottoporsi alla vaccinazione, per poi acquisire il loro consenso. Il consenso deve essere dato firmando un modulo, dalla persona interessata o dal suo rappresentante. Ma non si tiene conto che nelle Rsa ci sono tanti anziani che, seppure non abbiano tutore né amministratore, non possono esprimere, con compiuto ragionamento, il consenso e sono seguiti dai familiari. Il fatto che i famigliari non siano autorizzati a firmare il consenso al vaccino del congiunto, rischia di provocare la mancata vaccinazione di moltissimi anziani di Rsa , mettendo a rischio le strutture dove, per sicurezza, tutti gli ospiti si dovrebbero vaccinare. Ferma restando l’acquisizione, da parte di medici delle strutture o medici di famiglia, della certificazione che l’ospite non ha patologie a rischio per il vaccino, o facendo eseguire le vaccinazioni per ospiti a rischio in strutture adeguate.La Misericordia invita il presidente della Regione a valutare la situazione, adottando un provvedimento per vaccinare le persone incapaci di dare il consenso, con firma autorizzativa del famigliare che lo segue». —

Luca Meconi

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