Il Tirreno

Lucca

“Lucchese dell’anno” al personale sanitario

“Lucchese dell’anno” al personale sanitario

Il riconoscimento del Comune assegnato a professionisti e volontari che si sono sacrificati per la salute della comunità

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. “Il lucchese dell'anno 2020” non è uno, ma sono tanti. L’amministrazione comunale ha deciso di dedicare il premio «a ciascuna delle persone, professionisti e volontari della sanità del nostro territorio, che in questi 10 mesi si sono impegnate nel servizio sanitario, sacrificandosi, spesso oltre i doveri richiesti alla propria mansione, per la salute della nostra comunità». Queste le parole usate dal sindaco Alessandro Tambellini per motivare una scelta insolita rispetto al passato, quando il riconoscimento veniva concesso a singoli individui, in qualche modo capace di distinguersi e di tenere alto il nome di Lucca in Italia e nel mondo: artisti, sportivi, figure della società civile, professionisti, ecc. Ma del resto questo è stato un anno molto diverso dal solito, pervaso dalle questioni legate alla pandemia, e il premio non poteva non tenerne conto.

Lo si capisce anche dalla cerimonia di proclamazione durante la festa di Capodanno, che quest'anno non si è tenuta in piazza, ma a porte chiuse nella Cavallerizza di piazzale Verdi.

«Medici, infermieri, fisioterapisti, tecnici, operatori socio sanitari, assistenti, farmacisti, volontari – ha proseguito il primo cittadino – hanno costituito un punto di riferimento, una rete coraggiosa e volitiva, capace di mettere frequentemente a repentaglio la propria salute per soccorrere le persone in difficoltà superando con il proprio impegno i limiti strutturali e organizzativi, in una situazione imprevista e di eccezionale gravità». Il sindaco ha potuto sperimentare direttamente professionalità e capacità del personale sanitario dato che durante la prima ondata è stato contagiato dal Covid ed è stato curato al San Luca per diversi giorni.

«La città di Lucca – spiega Tambellini – in questo capodanno caratterizzato dal confinamento obbligatorio, ma anche di nuove speranze e nuova fiducia, offre a ciascuna delle persone che hanno operarto e operano nella sanità il senso della più profonda gratitudine con la rinnovata consapevolezza che il sistema sanitario nazionale – rappresentato in modo così alto da tanti lavoratori e volontari – è un cardine della società italiana, è la conquista più importante e preziosa della nostra storia recente, è il simbolo più eloquente di un Paese moderno, solidale e democratico».

Quella di premiare il personale sanitario è stata un’idea avanzata e caldeggiata anche da diversi ambienti della società civile lucchese, che l’amministrazione Tambellini ha fatto propria con la soddisfazione di tutti. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa