Il Tirreno

Lucca

il personaggio 

“Come l’onda”: esce il quinto libro del preside Ciri

Gregorio Andreini
“Come l’onda”: esce il quinto libro del preside Ciri

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Una nuova lettura in arrivo con il periodo natalizio del preside poeta. Il professor Giuseppe Ciri ci dona con la sua instancabile penna coltivata sin dalla giovinezza un’altra perla in versi dal titolo “Come l’onda” (Marco Del Bucchia editore, collana Vianesca/Poesie).

Ciri, classe 1939 nativo di Seggiano sull’Amiata è stato fino a quindici anni fa per tanti ragazzi e ragazze ormai adulti indimenticabile preside delle superiori a Lucca. In servizio per due decenni al Vallisneri prima di andare in pensione dopo quarant’anni nella scuola, socio fondatore e consigliere della Società Filosofica Lucchese, ha svolto anche la carica di presidente del cda dell'Istituto Boccherini. «È uscito il mio quinto volume di versi – spiega Ciri – chi è interessato può rivolgersi all'editore Marco del Bucchia o alle librerie virtuali. La raccolta poetica, come ben spiega Emiliano Sarti nella sua prefazione, si presenta come una serie scritta nel tempo con poesie che non si configurano come un canzoniere ma come una raccolta che segue ispirazioni e impulsi che hanno la struttura del frammento. Riaffiora il ricordo dei classici, della natura, dello scorrere delle stagioni o del passato talvolta nitido, fluente e lieto talvolta meno chiaro nei ricordi».

In qualche modo, ciascuno che leggerà queste poesie si sentirà pervaso dai sentimenti che attraversano la mente del poeta. Anche solo percepire l’influenza di poeti come Montale, Orazio e Orazio, a tanti non può far avvertire un brivido di nostalgia e ripensare agli anni belli del liceo dove erano semplici studenti che studiavano letteratura latina. E il professor Ciri preside innovativo in diversi campi scolastici con saldi basi umanistiche. «Le suggestioni dei poeti classici - spiega Ciri - come Catullo che richiamano l’amore e i piaceri che esso porta, il ricordo anche malinconico della giovinezza e dei luoghi cari, talvolta immaginati, si legano ad altre immagini che danno risalto alla maestosità del paesaggio e delle sensazioni che può donare. Nella poesia “Solo lungo il mare” descrivo il mare e i suoi rumori insieme alla grandiosità della Pania della Croce regina delle Apuane, il contrasto tra quiete e pace dei monti ed i rumori marini. Il titolo scelto del volume non può non essere significativo». Il professor Ciri ha già un nuovo progetto: «Fra circa un annetto ho in mente di far pubblicare un altro libro di racconti con nuovi personaggi e storie elaborati in questi mesi di lockdown». —

Gregorio Andreini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa