Sicurezza
Bonturi: «Lascio il consiglio ma resto in politica»
L’ex capogruppo Pd continua la sua attività di segretario dell’unione comunale di Lucca. «Molto lavoro in vista del 2022»
lucca. Si dimette da consigliere comunale ma rimane in politica come segretario dell’unione comunale Pd di Lucca Renato Bonturi. Trentotto anni il prossimo febbraio, una laurea triennale a pieni voti in lingue straniere, consigliere comunale Pd dal 2012 (è stato consigliere nel primo mandato da sindaco di Alessandro Tambellini, capogruppo nel secondo, fino a tre mesi fa) ha deciso di interrompere il suo percorso di amministratore per motivi di lavoro. Ha reso pubblica la sua decisione nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 2020, il 29 dicembre.
«La decisione è stata molto sofferta - spiega Bonturi- perché in tutti questi anni mi sono trovato molto bene in consiglio comunale. Quasi nove anni sono un periodo lungo, ed è stato pieno di momenti molto intensi». In forza dal 2019 come impiegato comunale a Quarrata, a Bonturi (in precedenza attivo per anni anche come assistente parlamentare della deputata Raffaella Mariani, oggi sindaca del Comune di San Romano in Garfagnana), in virtù della partecipazione a un concorso in un altro ente pubblico, si è prospettata la possibilità di avvicinarsi, con un posto di impiegato nell’amministrazione comunale lucchese nell’ambito del sociale. Ha deciso per questo: è in forze dal 31 dicembre 2020.
«Ci ho pensato molto, ma questa è la mia decisione - spiega ancora Bonturi-. A ottobre 2020, quando ho lasciato la carica di capogruppo del Pd in consiglio, l’ho fatto perché il mio partito mi aveva chiesto un impegno politico più importante; in quel periodo non era subentrata la nuovo proposta lavorativa. È arrivata successivamente. Adesso ho lasciato anche l’incarico da consigliere, ma il mio lavoro politico come segretario dell’unione comunale Pd continua e anzi mi ci dedicherò ancora di più. Credo che sarà particolarmente intenso in questo ultimo anno e mezzo di mandato del sindaco Tambellini. Abbiamo già avviato un confronto al nostro interno, funzionale ad alleanze da stringere in vista delle amministrative del 2022».
Il centrosinistra lucchese vuole arrivare il più unito possibile alla scadenza elettorale, a maggior ragione sull’onda del ricompattamento in atto nel centrodestra. «Lo scenario politico è molto cambiato anche a livello locale rispetto a quattro anni fa. Il confronto è partito dai gruppi che fanno già parte della maggioranza, come Lucca Civica, intanto abbiamo preso contatti con Italia Viva, ma ci sono anche +Europa, i Verdi, Azione, il movimento delle Sardine. Vorremmo parlare con tutti, per definire un programma e una coalizione comuni, allo scopo di esprimere un unico candidato sindaco. I partiti da soli oggi non sono più sufficienti: alle amministrative in particolare, quando riesci a fare squadra in una coalizione variegata, questa può risultare la più competitiva e vincente, come è stato dimostrato nel 2017 a Lucca», aggiunge. L’uscita di Bonturi dal consiglio comunale è stata accompagnata da molteplici espressioni di apprezzamento per il lavoro svolto, a partire dallo stesso sindaco e dall’assessore Francesco Raspini. Il ruolo di capogruppo Pd passa a Roberto Guidotti, che già svolgeva quello di vice. Per effetto dell’avvicendamento, in consiglio comunale entra, per il Pd, Alessia Angelini. —
Barbara Antoni
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