Il Tirreno

Lucca

il progetto del Comune 

Un piano quinquennale per abbattere l’inquinamento

Le azioni su cui investire  sono l'efficientamento energetico degli edifici e la conversione  e modernizzazione  degli impianti inquinanti

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Capannori. L'amministrazione Menesini intende varare un piano quinquennale per abbattere l'inquinamento da polveri sottili, per migliorare la qualità dell'aria sul proprio territorio, verificando periodicamente i progressi raggiunti. Come suggerito dagli studi e dai dati scientifici, le azioni principali su cui investire sono l'efficientamento energetico degli edifici e la conversione e modernizzazione degli impianti inquinanti, anche attraverso l'utilizzo di fondi statali e regionali. Gli effetti delle azioni intraprese saranno monitorate costantemente anche mediante la costituzione, a gennaio prossimo, di un osservatorio ambientale che avrà il compito, in coordinamento con gli enti competenti, di seguire i progressi del piano di abbattimento delle polveri sottili e dare supporto scientifico all’amministrazione.

L’aria della Piana di Lucca continua a destare attenzione e preoccupazione, per i continui superamenti del limite giornaliero di polveri sottili che anche nel 2020 hanno fatto registrare livelli al di sopra dei limiti, con i 53 superamenti fino ad oggi registrati dalla centralina di Capannori. Da qui la necessità di attuare nuove strategie per abbassare il livello di Pm10 nell'aria e di monitorare costantemente i progressi; temi che sono stati oggetto di un recente confronto tra i rappresentanti dei Comuni della Piana e il nuovo assessore regionale all'ambiente Monia Monni.

«Nei prossimi cinque anni è quanto mai prioritario dare una decisa frenata all’inquinamento dell'aria nella Piana di Lucca causato dalla costante concentrazione delle polveri sottili (le cosiddette Pm10) durante i mesi invernali – spiega l'assessore all'ambiente, Giordano Del Chiaro –. Come questa pandemia ci ha dimostrato vivere in un ambiente sano viene prima di ogni altra esigenza».

Gli studi delle agenzie competenti, come Arpat e Ispra, confermano come il fenomeno dell’inquinamento nella Piana di Lucca sia dovuto per più del 60% alla dispersione in atmosfera di polveri derivanti dai sistemi di riscaldamento, dall’abbruciamento di biomassa all’aperto e nei focolari domestici. Minore incidenza, comunque da non trascurare, hanno invece il traffico veicolare e le emissioni dei complessi industriali, che si ricollegano principalmente ad altri tipi di inquinanti. La strada indicata dall'amministrazione capannorese è quella di puntare sull’efficientamento energetico degli edifici e sulla conversione degli impianti inquinanti, dando la possibilità ai cittadini di fruire di agevolazioni ed incentivi.Come il bando attualmente il corso per la conversione dei caminetti aperti in termocamini, la sostituzione di caldaie vecchie e per l’acquisto dei biotrituratori, che raggiunge incentivi anche del 100% della spesa». —

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di Redazione web