Gioco
Piogge e frane Smottamento a Pescaglia
Senso unico alternato sulla via che porta al paese A Borgo a Mozzano chiusa la strada che collega Chifenti e Corsagna
PESCAGLIA. Ormai in un territorio come il nostro ogni pioggia porta con sé una preoccupazione, ed è quella legata alle frane. E non è tanto un allarme del tipo “accadrà qualcosa?”. No, la domanda è piuttosto “dove accadrà?”. E anche scrivere un articolo sui resoconti della giornata non è facile, visto che tra il pezzo e la sua uscita passa una notte – e in questo caso con la pioggia che non pare voler concedere tregue – con il rischio (gli scongiuri sono legittimi) di trovarsi davanti a ulteriori disastri provocati dall’acqua.
Intanto però il bilancio è già abbastanza pesante. Il problema più grave si è registrato a Borgo a Mozzano, dove una frana, seppur di dimensioni non particolarmente rilevanti, ha costretto a chiudere temporaneamente la viabilità tra Corsagna e Chifenti (la situazione dovrebbe tornare alla normalità già dalla giornata di oggi).
Meno grave sotto il profilo della mobilità l’evento che ha coinvolto invece il territorio di Pescaglia, anche se, come danno, la frana che ha interessato la strada provinciale 32, appare più preoccupante. Qui, in località Le Prata, poco prima di arrivare al paese di Pescaglia, uno smottamento ha interessato la via a valle della carreggiata. Insomma, il sottostrada ha iniziato a “svuotarsi”, con il rischio di veder scivolare la striscia di asfalto verso il torrente sottostante. Al momento la strada non è stata interamente chiusa al traffico, ma ci si è limitati ad adottare un senso unico alternato. Anche perché chiudere vorrebbe dire allungare di parecchi chilometri il percorso tra Lucca e Pescaglia (di fatto si dovrebbe arrivare fino a Gallicano). Ciò non toglie che su quella frana occorrerà intervenire, e in fretta: «Intanto dovrà essere fatto un lavoro immediato per bloccare l’ampliamento della frana in modo da ridurre il rischio – spiega il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti – ma su quella strada, di competenza provinciale, bisognerà fare di più. Serve un intervento risolutivo per la messa in sicurezza. Ma dovranno essere reperite le risorse, perché ne serviranno parecchie. Sicuramente serviranno almeno 100mila euro». —
L.S.
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