Il Tirreno

Lucca

Natale al San Luca, in mille al lavoro con la messa in sottofondo

Gianni Parrini
Natale al San Luca, in mille al lavoro con la messa in sottofondo

L’emergenza fa saltare feste e riposi al personale sanitario Maielli: «Il regalo più grande? Il ritorno alla normalità»

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Gianni Parrini

Lucca. Natale col Covid potrebbe essere il pessimo titolo di un brutto film di Natale. Eppure è quello che un po’ tutti si apprestano a vivere in questo strano 25 dicembre, in particolare pazienti e personale sanitario. A causa dell’emergenza coronavirus saranno molti di più le persone costrette a trascorrere il Natale al San Luca. «Ci saranno circa un migliaio di infermieri e operatori socio sanitari in servizio – spiega Mirco Gregorini, direttore del dipartimento delle Professioni infermieristiche dell'Asl nord ovest – I reparti Covid sono ad alta intensità e prevedono un rapporto letti-infermieri maggiore di quello della degenza ordinaria. Per di più, in un giorno così particolare il lavoro del personale aumenta: oltre a dare assistenza deve cercare di portare il clima natalizio alle persone ricoverate». Non è impresa facile: il luogo di per sé non aiuta e tute, mascherine e visiere annullano ogni tipo empatia. Ma a volte basta uno sguardo, un paio di occhi che “sorridono”, per ridare speranza a chi è ricoverato.

Ce ne sono ancora molti: «Al San Luca abbiamo 55 pazienti Covid – spiega la dottoressa Michela Maielli, responsabile del presidio – Negli ultimi giorni sono aumentati anche i ricoveri ordinari. L’ospedale non si ferma mai e quest’anno siamo tutti più impegnati». Le misure anticontagio hanno fatto saltare visite ed eventi che solitamente venivano organizzati per le feste. A suggerire il clima natalizio restano il presepe e un albero di Natale nell’atrio. Accanto una targa con la scritta: «Grazie al vostro impegno». Per trasmettere l’atmosfera natalizia la direzione ha avuto un’idea: «La messa di Natale officiata da padre Gianpaolo – prosegue Maielli – sarà trasmessa in filodiffusione. Si sentirà nei corridoi e nelle stanze del personale. Anche nelle stanze dei pazienti Covid, e chi lo chiederà avrà un tablet per seguirla in streaming. Ci è sembrato un modo piacevole per trascorrere la giornata. Abbiamo già fatto le prove generali: ieri l’arcivescovo Giulietti ha mandato un messaggio a tutto il personale. È importante che medici, infermieri e oss ricevano queste gratificazioni in un periodo duro e in cui quasi nessuno ha potuto prendersi ferie e riposi. Durante la prima ondata eravamo considerati eroi, poi con le seconda il clima è cambiato. Forse perché si è dato tutto per scontato: invece è bene rimarcare il lavoro che il personale ha svolto in maniera impeccabile».

Con i pazienti ricoverati non è stato possibile interloquire, ma tra quelli che sono già usciti dal San Luca, ce un 70 di Capannori che non ha dimenticato le cure ricevute. E così, pochi giorni fa, ha contatto un’infermiera del reparto Covid per ringraziarla e portarle un dono. «Una bottiglia di vino, un panettone artigianale e un dolce di pasticceria – racconta l’operatrice – E mi ha offerto pure la colazione È stato molto gentile: a tutti quelli che incontrava diceva: “Questa è la mia infermiera”».

C’è chi lavora a contatto con i pazienti e chi invece è impegnato dietro le quinte, ma non per questo è meno importante. «Siamo la parte fredda della “sanità” – spiega Emilio Bertolini, capo del dipartimento delle Professioni tecnico sanitarie – Quella che non si vede ma di cui si ricorda quando qualcosa non funziona: tecnici, audiomestriti, igienisti, fisioterapisti, logopedisti. A Natale saranno in servizio h24 i tecnici di Laboratorio per l’analisi dei tamponi; quelli di Radiologia per lastre e Tac; quelli della Prevenzione, impegnati a contattare i nuovi positivi dalla centrale di tracciamento di Carrara». Il regalo che tutti aspettano arriverà due giorni dopo Natale, il 27 dicembre, con la somministrazione del vaccino ai primi 45 operatori. «Il dono più grande sarà il ritorno alla normalità», chiosa la dottoressa Maielli. Intanto ieri in provincia 63 nuovi casi e 0 decessi. —

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