Italia
Dal Comune un fondo per il commercio Ma le difficoltà restano
BARGA. Ben venga qualunque tipo di aiuto pubblico, anche se alla fine, come sempre “chi fa da sé fa per tre” . I commercianti del fondovalle e del capoluogo, alle prese con i continui “cambi di colore”, tra giallo arancio e rosso, decisi dal governo, commentano positivamente l’iniziativa del Comune di Barga di destinare un fondo di 50 mila euro, ricavato dal bilancio, da destinare alle attività commerciali attraverso un bando.
Il contributo minimo riconosciuto, per ogni attività che ne avrà diritto, ammonta a un minimo di 250 euro a fondo perduto, nei limiti della disponibilità. Un’integrazione, certo piccola, che potrebbe comunque lenire le sofferenze per le perdite accumulate in queste settimane, e per quelle che verranno.
Tra i commercianti, nonostante la confusione normativa, la si prende con filosofia. «Ringrazio l’amministrazione per il pensiero, per il regalo di Natale che ci ha fatto – dice Giuseppe Santi, presidente del Cipaf, l’associazione che riunisce i commercianti fornacini – è una buona notizia in questa fase emergenziale, e spero che non rimanga l’unica. La situazione, purtroppo, non è delle migliori, le restrizioni si fanno sentire, sia in fatto di presenze sia in fatto di incassi. Il periodo delle festività indicato universalmente come il miglior periodo dell’anno, è andato a farsi benedire, quindi visto che non possiamo fare i pranzi di Natale, né di Capodanno a quanto sembra, facciamoci un ristoro». Santi è sempre impegnato a organizzare eventi e a tirare su il morale alla categoria, ma adesso è dura: «Di solito vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Ma questa volta se mi metto nei panni dei miei colleghi, è veramente difficile. Soprattutto se in questi mesi hai dovuto dar fondo ai risparmi per rimanere a galla».
Per Michele Foli, titolare dello storico negozio di ottica e gioielli, la situazione non è malvagia: «Bella iniziativa, quella del Comune, per mostrare vicinanza alle attività commerciali. Si vede la crisi, ma nonostante tutto, qui a Fornaci si vede un po’ di movimento, segno che comunque non si rinuncia al pensierino natalizio».
Su a Barga capoluogo però, territorio a marcata vocazione turistica, sono proprio le attività legate a questo settore che stanno letteralmente “impazzendo”: «A ridosso del Natale e non sapevamo come organizzarci coi clienti e i fornitori – dice senza giri di parole Riccardo Reverberi, proprietario del ristorante Scacciaguai – la confusione regna sovrana, aggiungendo problemi su problemi. Il nostro settore ha bisogno di programmazione. Abbiamo sempre rispettato le regole, ma c ogni giorno cambiano. Ben venga il bando dell’amministrazione : in questo momento c’è bisogno del contributo di tutti, piccolo o grande che sia».
L’aiuto potrebbe non essere l’unico in arrivo da Palazzo Pancrazi: «Le difficoltà – dice il vicesindaco con delega al bilancio Vittorio Salotti – non si esauriranno nel breve periodo e la nostra amministrazione continuerà a lavorare per reperire risorse da destinare al territorio e a tutti i cittadini che ne avranno bisogno. E non ci siamo dimenticati delle famiglie in difficoltà, sono infatti state confermate le agevolazioni e incrementati i limiti di reddito con i quali è stato possibile ricevere riduzioni o esenzioni sulla Tari 2020 e sui contributi delle famiglie per la mensa e il trasporto scolastico; tutto questo con un importo previsto a carico del nostro bilancio che va ben oltre i 100 mila euro». —
Nicola Bellanova
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