Il Tirreno

Lucca

ipotesi di omicidio colposo 

Muore dopo tre arresti cardiaci sotto inchiesta due medici

Pietro Barghigiani
Muore dopo tre arresti cardiaci sotto inchiesta due medici

Sposato e padre di due figli, il paziente aveva 45 anni: operato d’urgenza Il malore dovuto a un aneurisma addominale. Entro due mesi l’esito dell’autopsia 

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LUCCA. Quando è arrivato a Cisanello in uno stato da moribondo hanno tentato senza risparmiarsi di salvargli la vita. Non ci sono riusciti, sapendo bene che sarebbe servito un miracolo. Troppo compromesse le condizioni del paziente per illudersi in un epilogo diverso da quello che ora diventa un’inchiesta della Procura con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

Un atto necessario quello firmato dal sostituto procuratore Giovanni Porpora dopo la denuncia dei familiari che invocano chiarezza sulle ultime ore di Giuseppe Pucci, 45 anni, lucchese, deceduto venerdì scorso al policlinico di Cisanello dopo un primo passaggio al pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Lucca. Il magistrato ha iscritto sul registro degli indagati una dottoressa del pronto soccorso lucchese e un chirurgo in servizio a Cisanello, entrambi residenti a San Giuliano Terme, difesi dagli avvocati Marco Meoli e Patrizio Pugliese. Sono i due medici che hanno avuto a che fare con il paziente, sposato e padre di due figli, nelle fasi di emergenza per la sua salute vissute tra San Luca e Cisanello.

Pucci era arrivato al pronto soccorso lucchese in gravi condizioni. Un aneurisma dell’aorta addominale sarebbe stata la causa della morte. Per tre volte era andato in arresto cardiaco in un letto dell’unità operativa di emergenza e urgenza e ogni volta aveva superato una crisi che con il passare delle ore si rivelava sempre più irreversibile.

Raggiunto un minimo di stabilizzazione, in un quadro assai critico, il personale sanitario ha deciso di trasferire il 45enne a Pisa confidando in una risposta specialistica per un’operazione di cui si è fatto carico il chirurgo vascolare ora indagato con la collega lucchese. Entrambi raggiunti da un avviso di garanzia per poter nominare difensori e consulenti in grado di partecipare all’autopsia in programma a fine mese a Lucca. La Procura ha affidato gli incarichi per l’autopsia al medico legale Susanna Gamba e del caso si occuperà anche il dottor Carlo Nozzoli, direttore del dipartimento emergenza e accettazione dell’ospedale di Careggi e specialista di medicina interna.

I due consulenti dovranno stabilire, sulla base della documentazione sequestrata con la cartella clinica e all’esito dell’autopsia, se Giuseppe Pucci ha ricevuto le cure necessarie nei tempi e nei modi corretti. E se qualcosa eventualmente non avesse funzionato se può essere messo in relazione come causa primaria o concausa che ne ha determinato la morte. Entro due mesi la risposta. —

Pietro Barghigiani

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