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Imt decide di investire per portare a Lucca talenti da tutto il mondo

Imt decide di investire per portare a Lucca talenti da tutto il mondo

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lucca. Un piano di investimento coraggioso che punta alla crescita quantitativa e qualitativa della scuola. È quello presentato al Senato accademico e al Consiglio di amministrazione di Imt nelle sedute del 17 dicembre e 18 dicembre, in cui sono stati approvati all’unanimità il piano di programmazione triennale 2021-2023 e il bilancio unico di ateneo per il 2021.

E il coraggio si sostanzia nello sguardo rivolto al futuro tramite un importante investimento sul reclutamento di giovani ricercatori e l’istituzione di un Post-Doc Fellowship Programpensato per attirare a Lucca i migliori talenti dall'Italia e da altri Paesi.

Cospicua e significativa, la serie di misure straordinarie – uniche nel nostro Paese - volte al sostegno degli allievi di dottorato le cui attività sono state messe in difficoltà dall’emergenza pandemica internazionale. Gli studiosi potranno contare su Supporting Fellowship,programma che estende per cinque mesi la borsa di dottorato, e su Frontier Proposal Fellowship,programma ideato per sostenere gli allievi alle prese con attività di ricerca particolarmente innovative e impegnative.

«Il piano di programmazione triennale è frutto della proficua e prolungata collaborazione con i colleghi docenti e ricercatori della scuola, ai quali sono riconoscente per il clima di profonda condivisione che ha caratterizzato l’elaborazione del piano», ha detto il direttore Pietro Pietrini. Una soddisfazione particolarmente sentita alla vigilia di quello che sarà il suo sesto e ultimo anno di mandato. Pietrini sottolinea anche il fondamentale apporto dell'amministrazione «Sono grato al direttore amministrativo Giulio Bolzonetti, che in pochissimo tempo dal suo insediamento ha saputo coordinare gli Uffici e mettere a punto un piano finanziario capace di sostenere un progetto ambizioso e impegnativo».

«Le strategie condivise per il prossimo triennio sono volte a consolidare e a favorire l'ulteriore sviluppo della scuola. La nostra missione è crescere, attrarre talenti e consolidarci come punto di riferimento strategico per il territorio e per il sistema universitario italiano. E intendiamo farlo investendo principalmente sui giovani meritevoli».

A tale scopo, di grande significato è la firma dell’accordo di collaborazione con le scuole a ordinamento speciale: le toscane Scuola Normale Superiore e Scuola Superiore Sant’Anna, la Scuola Superiore di Studi Avanzati di Trieste (Sissa), il Gran Sasso Science Institute (Gssi) e la Scuola universitaria superiore Iuss Pavia. —

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