Gioco
Saltano i carnevali di Marlia e di Porcari
Paoli: «Escluso un rinvio all’estate, non ci sarebbe pubblico». Rumbo: «Impensabile organizzarlo, andiamo al 2022»
CAPANNORI. Il virus spazza via i coriandoli. Manca ancora una decisione ufficiale ma l’edizione 2021 del carnevale di Marlia non si farà. La prima uscita della sfilata e dei carri allegorici era in programma il 24 gennaio. Tempi troppo stretti, con una pandemia in corso e ancora un alto numero di contagi, per organizzare la manifestazione che richiama centinaia di spettatori, in particolare per la canonica sfilata.
«Abbiamo cominciato a valutare di annullare la prossima edizione - dice Pierangelo Paoli, presidente del comitato CarnevalMarlia -, anzi possiamo già dire che non ci sono le condizioni per organizzare il tradizionale carnevale marliese. Se la curva dei contagi dovesse allentarsi dopo questa stretta del governo allora potremo pensare ad una festa in maschera nell’area del mercato, sempre se sarà consentita dalle normative, ma senza la sfilata dei carri di cartapesta che costruiamo dopo cena, sacrificando tempo alle nostre famiglie e per via delle disposizioni anti covid non ci siamo potuti ritrovare negi hangar dove ci sono ancora i carri di quest'anno. Inoltre non ci sarebbero neppure i tempi per le autorizzazioni amministrative e il via libera della commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli».
Il CarnevalMarlia è uno storico carnevale le cui origini risalgono al 1904 e dal 1978 coinvolge tutto il paese che con passione e grande impegno,porta avanti una lunga tradizione. «Un rinvio all’estate? Lo escludiamo, non siamo Viareggio, in quel periodo si pensa ad andare al mare, non avrebbe ritorno di pubblico» dice Paoli. Un carnevale che nel 2020 si era ripreso dopo che era stato recuperato anche l’ultimo dei carri allegorici che aveva subito danni nell’incendio del 2018.
Anche a Porcari il “carnovale” è a forte rischio. «A oggi la previsione è di un rinvio al 2022 - dice Pierluigi Rumbo, presidente dell'associazione Happy Porcari che organizza la manifestazione - con il divieto di assembramenti e un’emergenza sanitaria che non è ancora superata sarebbe impossibile organizzare il nostro carnovale che richiede almeno quattro mesi di lavoro e l’impiego di risorse umane e finanziarie. Impensabile un carnevale tradizionale».
Un carnevale, salvato nel 2018, cresciuto a vista d’occhio nelle ultime edizioni, con un programma più ricco e una partecipazione numerosa, diventando uno dei carnevali più importanti della Lucchesia. Pochi mesi fa l'associazione aveva anche dovuto liberare il capannone di via Ciarpi che ospita i carri allegorici. —
Nicola Nucci
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