Gioco
In coda davanti le Poste tra pioggia e freddo Arriva una petizione
Nicola Nucci
Capannori. In fila fuori al freddo all’ufficio postale di Massa Macinaia dove, l’apertura a singhiozzo per tre giorni alla settimana, ha peggiorato una situazione già complicata, con code all’esterno del locale, anche sotto la pioggia. A raccogliere le segnalazioni degli utenti una residente, che ha avviato una raccolta firme, con l’obiettivo di chiedere al Comune di farsi portavoce del problema, attivando un confronto con Poste per far ampliare i giorni di apertura.
«Ho deciso di sottoporre la questione all’amministrazione comunale e al sindaco Luca Menesini – racconta Franca Del Grande, la promotrice dell’iniziativa – perché da settimane è diventato difficoltoso per gli utenti usufruire del servizio, già rimaneggiato anche prima della pandemia. L’ufficio postale è aperto solo tre giorni alla settimana, anche se è utilizzato, oltre che dai cittadini di Massa Macinaia e San Giusto, anche da chi vive nelle frazioni vicine. Tre giorni sono pochi e c’è un solo sportello. Così siamo costretti a sopportare le code, anche di 10-12 persone, all’aperto con la pioggia, il vento, il freddo. Stare in mezzo alla strada, e senza nemmeno una tettoria, è anche rischioso sotto il profilo pandemia. Si potrebbe attendere in auto ma così perdiamo il turno per entrare».
L’ufficio postale nel 2012 aveva rischiato la chiusura definitiva, evitata per le proteste dei residenti e ll’intervento del Comune. Da maggio lo sportello è tornato operativo con l’adozione di misure di sicurezza (pannelli in plexiglass, strisce per garantire la distanza, sanificazione).
«Intanto abbiamo avviato una petizione, si può firmare in alcuni negozi come la macelleria e il parrucchiere – chiude Del Grande – si potrebbero anche mettere delle corsie preferenziali per le persone più anziane o con problemi motori». —
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