Italia
Coreglia Antelminelli piange Elso Bellandi, imprenditore e presidente dei record
Tra due mesi avrebbe compiuto 100 anni: era stato premiato dalla Figc per la sua longevità alla guida di un club
COREGLIA ANTELMINELLI. Se ne è andato via in sordina, a quasi cento anni (novantanove anni e dieci mesi), ma la sua vita è stata tutt’altro che dietro le quinte. Il mondo del calcio, ma anche quello dell’artigianato e della tradizione alimentare di tutta la Valle del Serchio e dell’intera regione piange, infatti, la scomparsa di Elso Bellandi, imprenditore e fondatore, insieme al padre, del marchio “Antica Norcineria”, specializzata nella produzione di salumi e norcini. La scomparsa è avvenuta venerdì notte.
Quella di Elso è stata una storia di sana imprenditoria che concilia qualità dei prodotti, valorizzazione del territorio, sapienza antica e tradizione moderna. Una storia che nasce dalle macerie del secondo conflitto mondiale, ma che ha radici ancor più lontane. Radici in una famiglia contadina di Altopascio, dove nacque Elso, che in cerca di un futuro migliore si trasferì in Mediavalle. Qui, infatti, Bruno Bellandi, padre di Elso e di altri 5 figli, aveva trovato lavoro alla Smi di Fornaci.
Poi, passata la guerra, ma non le traversie, la scelta di voltare pagina dedicandosi al commercio dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento della Valle del Serchio. Elso e papà Bruno lavorano alternandosi ora in allevamento e bottega ora in giro in bicicletta o con mezzi di fortuna per strade ancora da asfaltare tra empori e mercati della zona. La prima sede era nei pressi della stazione ferroviaria Ghivizzano – Coreglia, ma con il trascorrere degli anni e con il crescere dell’attività, negli Anni Settanta il fondo si spostò in spazi più ampi e capaci di rispondere in modo più efficace alla crescita dell’attività. Gli Anni Settanta sono quelli che vedono l’ingresso nell’attività della terza generazione dei Bellandi, ovvero di Rolando, figlio di Elso che adesso ne tramanda l’attività insieme, a sua volta, ai figli Elso e Davide. Dalla produzione e commercializzazione di prodotti tipici come lardo, salsiccia e soppressata, la Antica Norcineria si è via via specializzata fino a divenire un marchio di riferimento per tutti i prodotti genuini della Media Valle, della Garfagnana e dei territori attigui. L’Antica Norcineria oggi è anche attiva nel campo della valorizzazione del territorio promuovendo eventi quali Norcini al Castello (con l’arrivo del treno a vapore), i cortei storici e la degustazione di prodotti tipici, tra cui spicca il prosciutto Bazzone.
L’Altra attività che lega Elso Bellandi al territorio è quella del calcio. Difficile fare comparazioni e avere certezze nelle statistiche nel mondo del calcio dilettanti, ma appassionati e addetti ai lavori sostengono che Elso sia stato il presidente di calcio più longevo del pallone nazionale e con più anni alla guida di un club. In ogni caso è certo che sia stato tra i più attivi per un lungo periodo, che va dagli anni Sessanta fino a un periodo piuttosto recente, guidando l’Us Ghivizzano (poi GhiviBorgo) dagli appassionati derby contro le frazioni limitrofe nei campi impantanati di terza e seconda categoria fino all’eccellenza. Nel 2011, compiuti i novanta anni e dopo quaranta nove di presidenza, Bellandi voleva farsi da parte per limiti di età. Le sue dimissioni fu però respinta dal consiglio direttivo che voleva assolutamente che il suo decano raggiungesse la fine della stagione e il raggiungimento dei cinquanta anni di presidenza. Anche dopo la sua presidenza, con il raggiungimento dell’Eccellenza, Bellandi ha proseguito nelle giornate meno umide a seguire dalla tribuna il suo club. Nel 2013 ricevette un premio anche dalla Figc, ad attestarne la sua permanenza da record alla guida di un club.
Un lungo e commosso ricordo di Bellandi arriva anche dal sindaco di Coreglia Marco Remaschi: «Se dico Elso Bellandi sono sicuro che a ognuno di noi venga in mente un ricordo, un aneddoto, un momento preciso, perché Elso lo conoscevano tutti ed era amato da tutti». Remaschi ricorda come Elso si sia fatto da solo, partendo dal nulla ma arrivando a grandissimi risultati, nel mondo imprenditoriale e sportivo e, nel rivolgere le condoglianze a figli e nipoti lancia una proposta: «Con il consenso della famiglia, mi piacerebbe intitolare il nuovo stadio del GhiviBorgo, le cui vicende speriamo di risolvere e di risistemare in tempi rapidi, a Elso Bellandi. Per me e per tutta l’amministrazione comunale sarebbe un onore grandissimo». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
