Gioco
Rischia di perdere braccio schiacciato da un camion mentre scarica la merce
LUCCA. Rischia di perdere l’uso del braccio sinistro schiacciato dal cassone di un camion Iveco che stava scaricando casse e pancali di acqua e di bibite per trasferirle alla ditta «Nonno Emidio Geam» di S. Maria del Giudice, ingrosso olive, cipolle e peperoncini in salamoia, un’azienda a conduzione familiare con prodotti artigianali di alta qualità anche per ristoranti e che si trova sul mercato da oltre 70 anni.
Si tratta del figlio quarantenne della titolare dell’ingrosso che ieri mattina alle 7,30 presenziava alle operazioni di carico e scarico dell’autoarticolato condotto da un quarantanovenne originario di Caserta che lavora per un’azienda di autotrasporti della provincia di Mantova. Il camion è transitato in via del Cimitero, una strada strettissima tra due muri alti dove due automezzi passano con difficoltà, per giungere alla sede della ditta. A quel punto ha effettuato una manovra in retromarcia per piazzare il cassone dei prodotti da scaricare vicino all’ingresso della società in accomandita semplice. A fargli strada e indicargli dove piazzarsi c’era proprio il quarantenne che lavora nell’azienda di famiglia. Erano le 7,40 quando durante le manovre l’uomo, forse d’istinto e per cercare di arrestare il mezzo che stava finendo contro il cancello, ha messo il braccio sinistro all’altezza del cassone. Proprio in quel momento l’autoarticolato si è mosso e l’arto è rimasto schiacciato tra il cassone e il muro. Subito è scattato l’allarme e sul posto è andata un’ambulanza che ha trasferito il ferito - in codice rosso - all’ospedale Cisanello di Pisa. Sul luogo sono giunti per i rilievi i vigili urbani che hanno sequestrato il mezzo e interrogato il conducente che potrebbe essere indagato per lesioni gravissime. —
Luca Tronchetti
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