Il Tirreno

Lucca

L’INDAGINE DELLA PROCURA 

Sindaco e giunta di Altopascio indagati per abuso edilizio

Luca Tronchetti
Sindaco e giunta di Altopascio indagati per abuso edilizio

Finisce nei guai per falso anche il responsabile del settore urbanistica mentre l’ex capo di gabinetto è accusato di abuso d’ufficio e minaccia

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Luca Tronchetti

ALTOPASCIO. Due anni e mezzo dopo il sequestro probatorio del «fontanello» che eroga acqua pubblica per conto della società «Acque spa» collocato in piazza Vittorio Emanuele a duecento metri dal palazzo della «Dogana» ecco che la procura della Repubblica invia un avviso di conclusione delle indagini e si prepara, a meno di possibili dietro front legati a depositi di memorie difensive o interrogatori di fronte al pm capaci di convincere l’accusa, a chiedere il rinvio a giudizio per il sindaco di Altopascio, per i componenti la giunta, per un dirigente comunale, per tre professionisti e per l’ex capo di gabinetto del primo cittadino.

ABUSO EDILIZIO

Accusati di aver autorizzato, in contrasto con le norme vigenti, il «fontanello» pubblico commettendo quindi il reato di abuso edilizio sono il sindaco Sara D’Ambrosio, l’allora assessore ai lavori pubblici Daniel Toci, l’ex assessore all’urbanistica Andrea Pellegrini, l’assessore al bilancio, Alessandro Remaschi, l’assessore al sociale Ilaria Sorini e l’assessore alla cultura Martina Cagliari. Per la procura l’approvazione del manufatto per il «fontanello» avvenuta nell’agosto 2017 necessitava di un parere della Soprintendenza. Con gli amministratori sono accusati dello stesso reato anche Giovanni Simonetti, ingegnere di «Acque Spa» ed ex responsabile del settore progetti e costruzioni, Roberto Cecchini, direttore dei lavori del fontanello e Piero Eugenio Fioretti, legale rappresentante della ditta sub appaltatrice (Pef Costruzioni) con sede a San Giuliano Terme che realizzò l’opera in muratura.

FALSO

Con l’accusa di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale e omesso controllo, la procura ha chiuso le indagini anche nei confronti di Yuri Gelli, responsabile dell’ufficio urbanistica del comune di Altopascio. Sebbene in carica da poco tempo, stando all’accusa, nei 30 giorni indicati dalla legge non avrebbe effettuato l’accertamento tecnico nonostante il 4 maggio 2018 la polizia municipale avesse effettuato un controllo inviando la notizia di reato all’autorità giudiziaria avendo riscontrato irregolarità che necessitavano del vaglio della procura.

ABUSO D’UFFICIO

Nell’avviso di conclusione delle indagini emerge un particolare sinora rimasto inedito. L’ex capo di gabinetto del sindaco e già responsabile del Pd locale, Simone Bicocchi, è accusato di abuso d’ufficio, minaccia e violenza a pubblico ufficiale nei confronti dell’ex comandante della polizia municipale, Daniele Zucconi, oggi in forza ai vigili urbani di piazzale San Donato. Stando all’accusa a più riprese - dal giugno al dicembre 2018 - l’allora capo di gabinetto avrebbe minacciato di rimuovere dall’incarico il comandante per la sua attività d’ufficio svolta proprio in relazione all’invio degli atti alla procura inerenti la presunta irregolarità edilizia del «fontanello» in piazza Vittorio Emanuele accanto al Comune di Altopascio. A fine 2018 Bicocchi cessò la sua carica di capo di gabinetto. Proprio l’ex comandante delle guardie municipali di Altopascio che, in caso di rinvio a giudizio, attraverso i suoi legali si costituirà parte civile nel procedimento penale, chiosa la vicenda con un pensiero citando lo scrittore francese Emile Zola in uno dei suoi articoli sul caso Dreyfus: «La verità è in marcia e nessuno la fermerà».

IL MAGISTRATO

Le indagini protrattesi a lungo sotto la direzione del sostituto procuratore Salvatore Giannino sono state svolte dalla sottosezione di pg reati ambientali e territoriali della pubblica amministrazione composta da polizia di Stato e Capitaneria di Porto. Gli stessi che in un assolato mezzogiorno del giugno 2018 arrivarono in borghese apponendo i sigilli al manufatto in muratura, «pietra dello scandalo», che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale avrebbe dovuto ospitare il «fontanello» che eroga acqua pubblica per conto della società «Acque spa» con sede ad Empoli e che serve, tra le altre, la rete dell’acquedotto pubblico. —

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