Gioco
La truffa corre su Facebook e la gabbia per uccelli sparisce
L’ennesimo raggiro della rete La vittima è una cinquantenne che su Marketplace contatta una persona che le spilla 279 euro senza colpo ferire
Lucca
Occhio alla rete. E a Facebook. Perché le truffe si moltiplicano e recuperare i soldi perduti diventa una chimera. Si può denunciare certo, ma pensare di ottenere il maltolto è pura utopia. Stavolta tocca ad una donna ultracinquantenne residente tra la Garfagnana e la Versilia che nel luglio 2019 visionando Marketplace dei social network Facebook s’imbatte nell’annuncio di una gabbia per uccelli per un importo di 279 euro postato da un romano che stava chiudendo la sua azienda di mangimi per animali. Contattava quindi il numero di cellulare del soggetto che le faceva alcune precisazioni. Prima tra tutte eseguire con urgenza un vaglia postale al fine di impegnare la gabbia per uccelli in modo che nessuno potesse prenotarla. Inoltre, per rassicurarla, le inviava tramite WhatsApp copia di un documento di riconoscimento. La donna effettuava il versamento richiesto, ma della gabbia non c’era traccia. Attendeva quindi alcune settimane e poi contattava nuovamente il venditore al cellulare. Ma la risposta era sibillina: servono altri 30 euro altrimenti niente spedizione. La donna, furiosa, chiedeva di riavere indietro i soldi sentendosi vittima di un raggiro. Ma quel denaro non lo ha ottenuto e della gabbia ormai si sono perse le tracce. Così è stata costretta a presentare denuncia ai carabinieri indicando le generalità dell’interlocutore - un quarantenne originario di Avellino e residente nell’hinterland romano - che è stato indagato con l’accusa di truffa. E lo stesso reato gli è stato contestato in altre circostanze da altri soggetti in numerose zone d’Italia. Meditate gente. —
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