La protesta
Non solo il corpo ma anche l’anima A Capannori i libri arrivano a casa
Parte il progetto per la consegna a domicilio, per chi non vuole uscire, dei testi della biblioteca
capannori
“Il pane e le rose”. Non è solo il titolo di un film, di una poesia, di una canzone popolare inglese, o il nome di una storica protesta sindacale. No, quelle cinque parole contengono un messaggio vero, meglio spiegato in un passaggio di quella stessa canzone: «I cuori patiscono la fame come i corpi, dateci il pane, ma dateci anche le rose». Il significato è chiaro: accanto a un bisogno primario come quello del cibo (il pane) vi sono anche altre necessità per soddisfare lo spirito (le rose), altrimenti nulla ci farebbe distinguere dagli animali.
Insomma, anche il nostro cuore (e la nostra mente) hanno bisogno di nutrimento. Un concetto che in questo periodo difficile, tra virus, isolamento e crisi economica, assume un nuovo valore. E va proprio in questa direzione l’iniziativa del Comune di Capannori che, parallelamente ai tanti progetti per aiutare economicamente famiglie e imprese, adesso ha dato il via a un nuovo progetto, per portare direttamente a casa una delle principali forme di nutrimento per lo spirito: il libro.
Questo attraverso il progetto “La cultura a casa tua”. Si chiama così la nuova iniziativa messa in campo dall’amministrazione, con lo scopo di alleggerire, ma anche di arricchire, le giornate delle persone che trascorrono gran parte del loro tempo in casa a causa dell’emergenza Covid, fornendo anche un’alternativa per esempio anche alla Tv. Un progetto che si rivolge in particolare alle persone anziane, che già a cose normali possono avere problemi a muoversi. Figuriamoci in questo momento così particolare. “La cultura a casa tua” prevede la consegna a domicilio dei libri che una persona prende in prestito dalla biblioteca comunale di Capannori.
Il servizio è molto semplice: il cittadino di Capannori che vuole leggere un libro prendendolo in prestito telefona alla biblioteca (al numero 0583 936427), richiede il libro e la consegna a domicilio, perché appunto preferisce non uscire. Sarà la Protezione Civile che, a quel punto, si occuperà della consegna, che avverrà nel giro di 24-48 ore dalla richiesta.
«Si tratta di un servizio aggiuntivo che come Protezione Civile facciamo in collaborazione con la biblioteca per i cittadini del territorio – dice l’assessore alla protezione civile Davide Del Carlo – chi vuole andare in biblioteca a ritirare personalmente un libro può farlo. Chi invece ha difficoltà ad andare in biblioteca, perché senza un mezzo per lo spostamento o perché per motivi di salute o di età sceglie di non uscire, da oggi non deve più rinunciare a prendersi un libro in prestito. Saremo noi, grazie alla nostra protezione civile, a farglielo recapitare direttamente a casa. Trascorsi i giorni del prestito, andremo sempre noi a ritirarlo. In questa difficile situazione che stiamo vivendo, vogliamo mettere in campo ogni iniziativa possibile per allietare le giornate delle persone. Leggere un bel libro, sicuramente, aiuta a non buttarsi giù. Tante persone ci contattano perché hanno bisogno di scambiare, di parlare. Hanno anche bisogno di ricevere un qualcosa che possa stimolare il pensiero e la voglia di resistere. Un libro ha questo potere. Nelle difficoltà c’è bisogno anche della cultura, perché riuscire a vedere oltre all’immediato, dà quella forza necessaria per sentirsi meglio».
Ovviamente i libri della biblioteca vengono sanificati ogni volta che escono dalla biblioteca stessa, secondo le procedure previste dalle varie normative anti-Covid. Procedure che quindi saranno applicate anche ai libri consegnati a domicilio, per garantire la massima sicurezza a tutti gli utenti. E per garantire a tutti anche il diritto avere pure... le rose. —
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