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Lucca

L’INCHIESTA CHOC  

Ex giudice onorario del tribunale dei minori agli arresti domiciliari per corruzione

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Ex giudice onorario del tribunale dei minori agli arresti domiciliari per corruzione

Punto di riferimento nel mondo della scuola per incontri e progetti legati a temi come il bullismo e i problemi relazionali

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LUCCA

Un punto di riferimento per il mondo della scuola con incontri legati a progetti mirati su temi delicati come il bullismo, il cyberbullismo, l’autostima e le problematiche relazionali tra gli adolescenti. Per la direzione didattica e molti insegnanti la dottoressa Rosa Russo, 56 anni, originaria di Napoli, laureata in scienze politiche e sociali all’università degli Studi Federico II, sino ai primi mesi del 2020 giudice onorario al tribunale dei minori di Firenze e da tempo residente a Picciorana con il marito e due figli, era una figura di grande esperienza e professionalità da utilizzare in incontri e convegni dedicati a maltrattamenti e abusi nei confronti dei minorenni. Per questo la notizia del suo arresto ha lasciato sotto choc docenti e dirigenti che l’avevano contattata e invitata in questi anni negli istituti comprensivi della Media Valle (Barga), della Versilia (Pietrasanta) e della Piana (Capannori, il 20 ottobre 2017 nell’ambito del protocollo Miriam) per parlare, sulla base della sua esperienza di magistrato, di temi delicati relativi ai giovani e ai rapporti scuola-famiglia-territorio promuovendo una corresponsabilità educativa.

L’IMPUTAZIONE

Nell’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Massa, Marta Baldasseroni, sulla base delle indagini dirette dal sostituto procuratore Alessia Iacopini e delegate al nucleo investigativo del comando carabinieri della città apuana, l’ex giudice onorario al tribunale dei minori di Firenze è accusato di corruzione. Per la procura, diretta da Piero Capizzoto, Rosa Russo (che adesso si trova nella sua abitazione agli arresti domiciliari in attesa di essere interrogata dal gip per la convalida) in cambio di assunzioni e altri favori chiesti per i propri familiari avrebbe violato in modo sistematico e continuativo i propri doveri d’ufficio (quelli legati all’attività di giudice onorario al tribunale dei Minori svolta nel triennio 2017-19) riferendo ai dirigenti della Cooperativa «Serinper» - una società che gestisce tra Massa e Massarosa una dozzina di strutture protette per l’accoglienza dei minori e nuclei familiari disagiati - l’esistenza nei loro confronti di attività investigative o di denunce di carattere penale. La dottoressa, sempre stando all’accusa, avrebbe disatteso l’obbligo di inoltrare comunicazioni di notizie di reato a carico della cooperativa in questione in relazione a fatti appresi da lei nell’ambito dell’attività di giudice onorario e omesso di segnalare al Tribunale dei Minori le gravi irregolarità a carico della “Serinper” di cui aveva avuto notizia diretta.

INAMMISSIBILITÁ

Rosa Russo aveva presentato la domanda per proseguire nel ruolo di giudice onorario per il triennio 2020-22 al Tribunale per i minorenni di Firenze, ma il Csm l’aveva respinta ritenendola inammissibile. —

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