Gioco
«Nelle farmacie la lotta alla violenza Un valido aiuto»
LUCCA
Quasi tutte le farmacie della provincia hanno inserito negli scontrini il numero 1522 in modo da aiutare le donne vittime di violenza come primo passo verso un coinvolgimento nella rete antiviolenza, anche attraverso percorsi di formazione per il personale delle farmacie. Le dichiarazioni del presidente dell'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lucca, Salvatore Ingrosso, sono accolte con grande favore dall’associazione «La Città delle donne».
«È un primo segnale importantissimo, nel segno della consapevolezza e della solidarietà - si legge nel comunicato - perché spesso, da sole, dalla violenza non si riesce ad uscire, se invece la società tutta ci dà una mano, un giorno potremo mettere veramente la parola fine a questo incubo che dura ormai da troppo tempo. In questi mesi di emergenza Covid, tra lockdown e aree variopinte, quello che è emerso con tutta evidenza è che la violenza sulle donne non è cessata, anzi le cronache quotidiane ci riportano un continuo succedersi di femminicidi, stupri e azioni a danno delle donne, soprattutto in famiglia, tra le “sicure” pareti domestiche».
Le celebrazioni del 25 novembre si sono concluse, ma altrettanto non può dirsi per questo fenomeno endemico, che colpisce ogni classe sociale, ogni categoria, senza distinguere tra reddito, cultura e professioni.
«Nei mesi scorsi la nostra associazione - prosegue la nota - da sempre attiva sul fronte della sensibilizzazione contro la disparità di genere e la violenza di qualsiasi natura sulle donne, si è fatta portavoce, insieme a tante donne del nostro territorio, di varie iniziative. Ricordiamo tra tutte la sottoscrizione della lettera appello “Mascherina 1522”, che, diffusa a livello nazionale, solo a Lucca e provincia ha raccolto oltre 200 firme, grazie alle tante associazioni da noi coinvolte: con tale appello chiedevamo che fosse possibile attivare un canale informativo presso le farmacie, uno dei pochissimi presidi attivi in fase di lockdown, per dare indicazioni utili alle donne vittime di violenza, al fine di agevolare il percorso di denuncia e di liberazione dal giogo cui erano sottoposte». —
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