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comitato regionale sul tpl 

Trasporto scolastico, «50% di capienza sui bus ma 50% di lezioni in Dad»

Trasporto scolastico, «50% di capienza sui bus ma 50% di lezioni in Dad»

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«Per garantire la sicurezza con il 50% della capienza dei bus, serve il 50% di didattica a distanza». Il Comitato regionale permanente sul tpl, istituito venerdì scorso con l'ordinanza 115 del presidente della Toscana Eugenio Giani, si è riunito due giorni fa nella sua prima seduta. A presiederlo l'assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli con la partecipazione dell’assessore alla Pubblica istruzione Alessandra Nardini. Oltre 50 gli enti che hanno partecipato, tra Anci, Upi, Province, Città Metropolitana, Comuni capoluogo, aziende di trasporto su gomma, su ferro e marittime, rappresentanti dell'Ufficio scolastico regionale e degli assessorati alla mobilità e all'istruzione della Regione Toscana. «Il nostro obiettivo comune - ha detto Baccelli - è la condivisione e l'organizzazione coordinata di modalità che ci permettano di garantire agli studenti un tragitto casa-scuola in sicurezza, anche a tutela del grande lavoro fatto in estate dalle scuole per garantire il rispetto della regole anti-Covid in classe. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo già messo in campo varie azioni, dalle risorse aggiuntive per aumentare le corse, al ricorso a bus turistici e Ncc, alla possibilità per le aziende di attivare corse bis e ter, al progetto “Ti accompagno” con i tutor alle fermate. Ma la più incisiva tra tutte le azioni è questo Comitato, perchè potrà garantire un coordinamento senza il quale non si otterranno veri risultati e non si avrà una visione d'insieme. Gli enti presenti alla seduta hanno apprezzato e mi hanno dato mandato di organizzare i necessari Comitati permanenti territoriali, che lavoreranno sulle specifiche realtà e saranno composti da rappresentanti dell'assessorato regionale ai trasporti, della Provincia, dell'Ufficio scolastico provinciale, dell'azienda di trasporto locale».

L'assessore ha precisato che è il trasporto pubblico locale essere al servizio della scuola, non viceversa. Occorre quindi dialogare costantemente per garantire la sicurezza dei ragazzi non solo all’interno delle scuole ma anche su bus e treni. «Grazie a questo coordinamento regionale e alle sue declinazioni territoriali - ha aggiunto - sono fiducioso che questo difficile ma doveroso risultato sarà raggiunto».

«La nostra parola chiave deve essere condivisione - ha concluso Baccelli - mondo della scuola e mondo dei trasporti faranno ciascuno la propria parte, così da essere pronti a ripartire con il 50% di capienza dei bus se anche la scuola ripartirà con il 50% della didattica a distanza. La soluzione 50%+50% è praticabile, mentre non credo che saremmo in grado di assorbire in sicurezza una riapertura al 100% delle scuole superiori dal 9 dicembre o anche nelle settimane immediatamente successive. Su questo hanno convenuto tutti i partecipanti alla seduta. Con il mandato ricevuto dalla prima riunione del Comitato permanente stiamo fissando un serrato calendario di incontri sui singoli territori per essere davvero pronti e tempestivi nel garantire un servizio sicuro ed efficiente». —



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