La protesta
Positivo al Covid due volte «Chi è guarito doni il plasma»
Fabrizio Bottai aveva fatto il sierologico dopo una febbre avuta a marzo: aveva sviluppato gli anticorpi ma a settembre ne aveva già pochissimi
altopascio
Positivo al Coronavirus, non una ma due volte, a distanza di otto mesi. Fabrizio Bottai, 55 anni, figlio di Lamberto e Angela Minuti, aveva contratto il virus la prima volta all’inizio di marzo, quando ancora la pandemia in Toscana non era esplosa e poi è risultato di nuovo positivo al tampone qualche settimana fa, durante la seconda ondata. «La prima volta sono stato male la sera dell’8 marzo - racconta - mi sono misurato la febbre e avevo 37,2. La mattina dopo avevo 37,3 ma ho pensato che andare al lavoro fosse un rischio nonostante a marzo ancora non si pensasse di essere coinvolti direttamente nell’epidemia. Stavo a letto e avevo difficoltà a respirare. Dopo una settimana la febbre era passata. Avevo preso degli antibiotici. Poi per due settimane ero rimasto a casa in via cautelativa: in quel periodo non era così diffuso il tampone. Avevo perso sei chili. Poi, appena è stato possibile effettuare il sierologico, l’ho fatto e ho visto che avevo sviluppato gli anticorpi». A questo punto Bottai decide di intraprendere il percorso della donazione del plasma. «Ho fatto la prima a giugno - racconta - poi a luglio e mi dissero che gli anticorpi si erano dimezzati. Poi a settembre ed erano calati ancora tant’è che non potevo più donare». Poi a novembre un altro tampone che ha rivelato la positività. «Ora sono guarito di nuovo - conclude - e tornerò a donare il plasma, ho già fatto il primo prelievo. È un gesto importante che può aiutare le persone che hanno contratto il virus. Da questa malattia la famiglia ne è uscita più forte a livello umano, ci siamo sostenuti - conclude - ma certo manca la tranquillità visto che dopo 5 o 6 mesi ci si può riammalare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
