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Lucca

la dichiarazione 

I farmacisti: «Noi in prima linea contro la violenza di genere»

I farmacisti: «Noi in prima linea contro la violenza di genere»

Il presidente dell’ordine  provinciale fa presente la volontà degli operatori di far parte della rete che  tutela e assiste le vittime

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I farmacisti lucchesi vogliono essere in prima linea nella lotta contro la violenza di genere. Lo affermano a chiare lettere attraverso il dottor Salvatore Ingrosso, presidente dell’ordine dei farmacisti della provincia di Lucca.

«Siamo noi il front-office della sanità pubblica - ribadisce il dottor Ingrosso -,e da tempo abbiamo fatto presente che desideriamo anche noi partecipare alle riunioni dei referenti della rete antiviolenza del nostro territorio».

L’avere riportato sugli scontrini il 1522 (il numero a cui le vittime di violenza possono chiedere aiuto) è solo un primo passo di quello che invece vuole essere l’impegno a trecentosessanta gradi dei farmacisti.

«Quasi tutte le farmacie - aggiunge il presidente dell’ordine - hanno riportato il numero antiviolenza sui propri scontrini. Ma vogliamo fare molto di più. I farmacisti sono tutti molto sensibili verso questo tema. Abbiamo interpellato anche la dottoressa Piera Banti, referente del Codice Rosa, per fare formazione adeguata».

Grazie alla loro attività quotidiana infatti i farmacisti possono essere di grande aiuto nel riconoscere, fin da subito i segnali di una violenza subita.

Per questo hanno chiesto di entrare nella rete antiviolenza, della quale fanno parte, oltre che il Codice Rosa, i medici di base, i centri antiviolenza, gli organismi sanitari e i referenti delle forze dell’ordine.Più grande è la rete, più forte può essere la tutela delle vittime, più immediato può essere il riconoscimento della violenza subita. —

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