Italia
A fuoco uno scantinato pieno di fumetti Quindici persone evacuate, due in ospedale
Paura ieri notte in via Pacini. Madre e figlio portati al San Luca per le esalazioni del monossido sono stati poi dimessi
porcari
Notte di paura per gli inquilini del condominio da sei appartamenti in via Pacini al civico 17 a causa di un incendio che si è sprigionato dallo scantinato dell’edificio nel quale si trovavano alcune collezioni di fumetti. Due persone - madre ottantenne e il figlio di circa cinquanta - sono state portate al pronto soccorso dell’ospedale San Luca per principi di soffocamento da monossido. Altre tre persone sono state visitate. Per gli altri condomini - tre nuclei familiari di cinque, quattro e tre persone, in due dei quali ci sono anche bambini piccoli - è stata una notte al freddo e con il terrore che le abitazioni finissero preda delle fiamme.
È successo poco prima della 3 nella notte fra venerdì 27 e sabato 28 novembre. L’allarme, per l’esattezza,è partito alle 2,50, per raggiungere vigili del fuoco e la centrale del 118 dell’Asl Toscana Nord Ovest, dalla quale sono partite immediatamente due ambulanze. Tutte le persone che abitano nella palazzina sono state evacuate. Chi ha potuto, ha trovato ricovero presso parenti; negli altri casi invece le famiglie si sono sistemate in albergo.
L’intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’edificio dal rischio incendio si è protratto fino alla tarda mattinata di ieri. Sul posto si sono recati invece nelle prime ore della mattinata, il sindaco Leonardo Fornaciari, il vice sindaco Franco Fanucchi e l’assessora al sociale Lisa Baiocchi.
Le famiglie evacuate potranno rientrare nelle loro abitazioni solo dopo che saranno svolti i lavori di ripristino degli impianti e soprattutto - per quanto riguarda i due appartamenti che si trovano al primo piano, proprio sopra il locale nel quale si è sprigionato il fuoco - dopo che sarà fatto un sopralluogo per verificare la stabilità del solaio, che potrebbe essererimasto danneggiato dall’incendio.
«Abbiamo fatto un’ordinanza - spiega il sindaco - in base alla quale gli inquilini non potranno rientrare nelle abitazioni finché la loro vivibilità non sia stata recuperata. Non servirà una nuova ordinanza per rientrare in casa, ma i certificati dei lavori eseguiti, compreso il sopralluogo al solaio del primo piano per verificare eventuali danni strutturali».
Secondo una prima ricostruzione, dalle fiamme si sono sviluppate -per cause al momento da definire - nel seminterrato, dove si trovava una grande quantità di fumetti, si è sprigionato un fumo denso che si è incanalato nel vano scale che dal semiterrato va verso la scala interna sulla quale si affacciano le porte di ingresso degli appartamenti. In particolare, il fumo entrato dentro l’abitazione dell’anziana madre e del figlio cinquantenne, ha causato il pericolo monossido. Entrambi, dopo le cure dei sanitari del San Luca, risultano essere stati dimessi.
Il fuoco ha creato lesioni ai tubi del gas e dell’acqua, e anche all’impianto elettrico: a incendio spento, gli appartamenti ieri non avevano luce, né gas né acqua, quindi non potevano essere abitati.
Le famiglie rimaste senza casa si sono però subito attivate per ripristinare le proprie abitazioni, interpellando tecnici ed esperti dei singoli tipi di impianto. —
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