Il Tirreno

Lucca

il fatto in un liceo fiorentino 

Irruzione a scuola: in arresto tre giovani, uno è lucchese

Matteo leoni
Irruzione a scuola: in arresto tre giovani, uno è lucchese

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lucca

La mattina del 3 ottobre scorso un gruppo di circa 15 militanti del Blocco Studentesco, costola giovanile di Casapound, fece irruzione nell'istituto tecnico Galilei di Firenze, percorrendo i corridoi della scuola e lanciando nella aule volantini contro le norme anti-Covid nelle scuole. Per quei fatti ieri tre giovani sono stati arrestati dalla digos di Firenze e dai carabinieri, in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere agli arresti domiciliari. Tra loro anche un ventunenne residente a Lucca e originario di Pisa, Libero Vignarelli. Il giovane è stato riconosciuto dagli investigatori della Digos di Lucca in uno dei video filmati durante l'irruzione dagli stessi militanti e poi pubblicato sul profilo facebook di Lorenzo Colzi, fiorentino residente a Campi Bisenzio, finito anche lui ieri ai domiciliari. Vignarelli, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe un aderente a Casapound di Lucca e al gruppo ultras Qbr Youth Lucca. A finire agli arresti anche Fabio Forcina, fiorentino di 22 anni. L'accusa contestata a tutti in concorso è di violenza e minaccia a un corpo amministrativo dello Stato, aggravata dall'aver commesso il fatto in più di dieci persone riunite. Un altro giovane di Firenze, indagato ma non destinatario di misure, è stato perquisito ieri da Digos e carabinieri. Inoltre sono in corso accertamenti per risalire all'identità degli altri partecipanti a quella che alcuni testimoni, docenti e personale della scuola ascoltati dalle forze dell'ordine, hanno definito «un'irruzione "di tipo squadrista». I militanti del Blocco Studentesco sono entrati nella scuola «determinati e compatti», raccontato i testimoni, avanzando uniti e muovendosi "a onda", verso destra e sinistra, per assicurarsi di non essere divisi. Non proferivano parola, non ascoltavano i docenti che intimavano loro di fermarsi. Le professoresse che cercavano di fermarli venivano spintonate, cosa accaduta anche al preside. Prima di scappare sono riusciti a percorrere tutto il primo piano dell'istituto e parte del secondo, lanciando volantini nelle aule e gridando slogan contro l'obbligo di indossare le mascherine.

«Il comportamento era aggressivo e intimidatorio» ha riferito agli investigatori una delle docenti presenti. Una delle professoresse che aveva raccolto alcuni dei volantini lasciati nella sua classe per portarli al preside, è stata afferrata per un braccio e strattonata da uno dei militanti. Sempre in base a quanto emerso, i giovani hanno filmato l'irruzione, pubblicando poi il video sul proprio giornale web. A seguito dell’azione hanno affisso uno striscione a firma di Blocco Studentesco.

Casapound Lucca, in una nota, dichiara che «nessuno è stato nemmeno lontanamente toccato o ingiuriato. L’azione non era contro il corpo docente, ma contro le misure del governo Conte». —



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