Il Tirreno

Lucca

COLPO NOTTURNO ALLA CONAD DI ALTOPASCIO  

Con la ruspa sfondano la porta sul retro e fuggono con 80mila euro nel forziere

Luca Tronchetti
Con la ruspa sfondano la porta sul retro e fuggono con 80mila euro nel forziere

Una gang organizzata composta da 4-6 persone entra in azione a mezzanotte e dieci e scappa con un furgone Daily

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/ LUCCA

Mezzanotte e dieci. É l’ora esatta del colpo messo a segno da un commando di pendolari del crimine - 4-6 persone con volto travisato e guanti in lattice per evitare di lasciare impronte digitali - che nel giro di pochi minuti e con la sirena d’allarme collegata con un istituto di polizia privata sfondano con una ruspa la porta sul retro della Conad di Altopascio e con lo stesso mezzo tirano giù una parete dove si trova la cassaforte contenente oltre ottantamila euro. Il bobcat giallo solleva poi il forziere e lo depone nel cassone del furgone Daily per poi fuggire nell’oscurità in direzione del casello autostradale della Firenze-Mare approfittando della scarsa circolazione dei mezzi a seguito del lockdown. In tarda serata il camioncino bianco viene ritrovato a Monsummano. Logicamente vuoto perché l’armadio blindato è sparito. Aperto in un luogo sicuro e svuotato del contenuto. E dai primi accertamenti dei carabinieri, giunti sul posto nell’immediatezza avvertiti dalle guardie giurate, il camioncino aperto che conteneva l’escavatore era arrivato sino ad Altopascio proprio dalla provincia di Pistoia.

IL BASISTA

Una gang che aveva studiato il piano nei minimi dettagli. Sapeva che, passando dal retro dell’ipermercato, avrebbe raggiunto più in fretta la zona dove si trovava lo scrigno con il denaro evitando controlli delle forze dell’ordine. E la banda sapeva pure che, dentro la cassaforte, avrebbe trovato una cifra considerevole vicina ai centomila euro. Segno evidente che qualcuno doveva averli informati in modo preciso e dettagliato. Probabilmente un basista in zona. Gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti mentre sono stati posti sotto sequestro i mezzi usati per compiere il clamoroso furto: il bulldozer e il camioncino.

SIMILITUDINI

I carabinieri hanno avvertito anche il direttore responsabile della Conad di Altopascio, Roberto Toni, che ha fatto la stima dei danni, decisamente ingenti, alle strutture interne. In pratica la porta serranda situata sul retro è stata letteralmente distrutta dal caterpillar e così pure la parete dove si trovava la cassaforte ancorata a terra. Sono stati consegnati ai carabinieri anche i filmati delle videosorveglianza interna per passare al setaccio i fotogrammi del colpo senza precedenti al supermercato di via delle Cerbaie. Perché furti di vario genere - da quelli dei telefonini all’interno del superstore con vetri infranti a colpi di mazza sino a quello della gang dell’acetilene che aveva preso di mira anche le Conad di Prato e di Pistoia - ce ne sono stati diversi negli ultimi anni. Mai nessuno però si era spinto sino a tanto. Torna alla mente il colpo messo a segno la notte del 7 dicembre 2019 all’Esselunga di Marlia. Anche lì la gang utilizzò, per sventrare il muro all’interno del market dove era collocato il bancomat, una ruspa che poi provvide a caricare l’apparecchio erogatore all’interno di una delle vetture della banda. O quello del 4 novembre 2019 a Quarrata al bancomat del grande magazzino Florenzi dopo i malviventi usando una ruspa e un carroattrezzi persero il forziere appena smurato e caricato sul cassone di un furgone rubato. Analogie anche con il recente colpo al distributore Q8 di Porcari dove furono divelte le colonnine delle casse continue. —



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