Il Tirreno

Lucca

Inventa un portale per aiutare i ristoranti

barbara antoni

L’idea di Enrico Cesari, imprenditore lucchese di 38 anni: «È per dare una mano alle attività in un momento difficile»

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lucca

L’ha chiamata “Asporto e consegne a domicilio a Lucca” la pagina Facebook che ha ideato come collettore di ordini da parte dei cittadini alle attività aderenti: soprattutto ristoranti, ma anche negozi di alimentari del territorio.

Enrico Cesari, 38 anni, lucchese, un’esperienza familiare alle spalle nel mondo della ristorazione, oggi imprenditore in proprio di un altro settore e consulente energetico per luce e gas, e con buone competenze informatiche («ho frequentato per sei mesi la facoltà di Ingegneria Informatica, e qualcosa mi è rimasto», scherza) ha progettato, da privato cittadino, una soluzione per andare in aiuto ad attività simili a quella che per diciotto anni della sua vita ha vissuto giorno dopo giorno con la sua famigla.

In una settimana, da quando questo portale social ha preso il via, diverse decine di esercizi della zona vi hanno aderito, e oltre millecinquecento lucchesi l’hanno premiata con un “like”.

«La mia famiglia -spiega Cesari - aveva un’attività in pieno centro storico. So bene in quale difficoltà gli esercizi di ristorazione navighino ad oggi. Così ho pensato di dare una mano realizzando questo portale su Facebook. Tengo a sottolineare che lo faccio a titolo completamente gratuito: lo dico perché sono tempestato da chiamate in cui mi chiedono quanto c’è da pagare per aderire. La risposta è “niente”. In questa situazione in cui si azzera un po’ tutto e molte attività non sanno se potranno andare avanti, credo che dare una mano sia doveroso. Poi, passata l’emergenza, si vedrà che funzione potrà avere».

Interagire con la pagina social “Asporto e consegne a domicilio a Lucca” è molto semplice. Le attività che vi aderiscono possono inserire nella bacheca la propria offerta: menu con i prezzi dei cibi proposti, sono loro ovviamente che si occupano del recapito.

Per un consumatore qualsiasi, la modalità di “dialogo” avviene attraverso la finestra di un messaggio: basta aprirla e scrivervi la propria richiesta, e in automatico compare la risposta, in cui si chiede di indicare l’attività scelta e l’ordine da inviare.

La soddisfazione per Cesari è sapere che le ordinazioni stanno arrivando. «Addirittura in alcuni casi sono i clienti a segnalare un’attività da inserire». Finora il portale social ospita ristoranti e negozi di alimentari di Lucca, Capannori, Porcari, Altopascio, ma in arrivo ci sono ristoranti anche di altri comuni. «Prima di inserire un altro territorio, aspetto che ci sia più di un’attività interessata a entrare. Credo che Pescaglia sarà il prossimo comune. Ci lavoro quando posso, di solito la sera, quando i miei figli dormono e io posso dedicarmi a questo progetto», conclude Cesari. —



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