Il Tirreno

Lucca

ALLARME COVID IN TRIBUNALE  

Nuove disposizioni e rinvii anti contagio

Luca Tronchetti
Nuove disposizioni e rinvii anti contagio

Udienze a porte chiuse e in aula solo con le mascherine  Contenuto il numero dei processi e priorità a quelli residuali

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/ LUCCA

La pandemia da Covid costringe anche il tribunale a regolare l’accesso agli uffici per limitare i contatti personali che possano favorire il contagio. Anche ieri mattina diversi processi davanti al giudice monocratico sono stati rinviati per legittimo impedimento di avvocati e togati (giudici o pm) che sono venuti a contatto stretto e diretto con positivi al coronavirus e quindi sottoposti a quarantena o isolamento volontario. E in piena emergenza sanitaria il presidente della sezione penale - Gerardo Boragine - delegato dal presidente del Tribunale, Valentino Pezzuti, che proprio ieri mattina ha salutato colleghi e impiegati perché da lunedì sarà ad Arezzo a ricoprire il medesimo ruolo - ha dettato le linee guida che per un certo periodo cambieranno le regole comportamentali al palazzo di Giustizia.

PORTE CHIUSE

Da lunedì tutte le udienze saranno a porte chiuse come previsto dal comma 3 dell’articolo 472 del codice di procedura (pubblicità può nuocere alla pubblica igiene) e le persone all’interno dell’aula dibattimentale dovranno indossare tutte rigorosamente la mascherina e i dispositivi di protezione individuali. Il numero di processi si ridurrà. Si vogliono evitare sovraffollamenti in aula in modo da assicurare la distanza di sicurezza di almeno un metro. I giudici poi dovranno organizzare il proprio ruolo d’udienza fissando i processi per ogni singola istruttoria con chiamata distanziata, lasciando uno spazio congruo tra un processo e l’altro. In quest’ottica di allungamento dei tempi, i processi saranno celebrati anche nel pomeriggio prediligendo tale fissazione per quelli con il maggior numero di testimoni tenuto conto però che l’ultimo procedimento potrà essere fissato alle 17.

LE PRIORITÁ

Saranno i singoli magistrati ad individuare preventivamente i processi da celebrare e quelli «in esubero» che saranno rinviati in udienza con la cancelleria che comunicherà tre giorni prima del dibattimento il rinvio del processo. Ci saranno poi dei criteri di priorità dei processi da trattare: quelli per cui appare imminente la prescrizione, quelli di pronta definizione (riti alternativi come patteggiamento o abbreviato), quelli in cui si sono costituite le parte civili, i procedimenti di Riesame o appello dei diritti reali, quelli residuali in materia di prevenzione (divieti di avvicinamento, allontanamento dall’abitazione) e quelli che presentino concrete difficoltà di spostamento da parte dei soggetti del processo connesse all’emergenza pandemica. Per le udienze di smistamento (spesso quelle del venerdì per il penale) i rinvii dei processi saranno effettuati in udienza alla presenza di un unico legale della difesa indicato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati o dalle Camere Penali.

UDIENZE IN REMOTO

Tutti i magistrati (anche quelli onorari) dovranno valutare l’opportunità di disporre lo svolgimento dell’udienza tramite collegamento da remoto, utilizzando i sistemi Teams e Skype forniti dal Ministero di Giustizia tenendo conto che solo le aule 2 e 3 sono provviste di tecnologia per consentire i collegamenti da remoto. Nel caso vi sia questa possibilità il difensore dell’imputato dovrà comunicare alla cancelleria la volontà di partecipare al processo a distanza 5 giorni prima dell’udienza. Restano inalterate le modalità di collegamento da remoto per udienze di convalida dell’arresto e giudizio direttissimo oltre agli interrogatori di garanzia. —

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