La protesta
Restauro del tempietto e di Villa Bottini Sono in arrivo i soldi dalla Regione
Circa settecentomila euro per i due interventi. Per il complesso del Nottolini, altri lavori di consolidamento sono al momento in corso
lucca
Quasi settecentomila euro a Lucca dalla direzione cultura e ricerca della Regione per due progetti di recupero: del tempietto del Nottolini e di Villa Bottini
Per il complesso monumentale dell’acquedotto progettato da Lorenzo Nottolini, la Regione ha deliberato un contributo di 212.019 euro, su un costo totale dell’intervento di 265.024. La cifra sarà destinata a un progetto del Comune di Lucca per realizzare opere di conservazione e restauro in particolare del tempietto (copertura, recupero lapideo e degli intonaci).
È questo il secondo lotto di lavori che lo interessa: i lavori del primo lotto invece sono già partiti, e sono finalizzati al consolidamento strutturale.
Per la riqualificazione e sistemazione esterna di Villa Bottini invece la Regione ha assegnato al Comune di Lucca 282.000 euro, su un intervento dal costo totale di 353.000. L’amministrazione comunale dispone di uno studio di fattibilità per il restauro del parco e per raddrizzare una tratto di mura di cinta inclinato. Negli ultimi anni inoltre l’amministrazione comunale ha messo a punto alcuni interventidi messa in sicurezza dell’edificio, sede di eventi fieristici e culturali.
Anche l’assessore regionale lucchese Stefano Baccelli si compiace per i due finanziamenti: «Merito del comune di Lucca se sono arrivati», sottolinea.
In particolare tiene a quello che riguarda il tempo etto del Nottolini.
“La figura di Lorenzo Nottolini, grande architetto che fu nostri concittadino, si dimostra sempre così attuale - dice Baccelli, che anticipa un’iniziativa in cantiere -. Ho in progetto di fare un convegno sulla rigenerazione urbana partendo proprio da lui, che ebbe l’intuizione e l’originalità di trasformare un luogo di guerra e difesa come le Mura urbane in luogo di passeggiata, che restituì a residenza un anfiteatro e che progettò un acquedotto monumentale ma quando arrivò a Lucca, per rispetto alla città lo interrò. Purtroppo l’acquedotto mostra una ferita, una breccia. Dovremo trovare il modo con Anas per ricucire la breccia dell’acquedotto del Nottolini. Penso a un’opera di architettura contemporanea magari con un percorso multimediale».
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