Sicurezza
Il Comune istituisce il Garante per l’infanzia
lucca
Lucca compie un passo decisivo per la sicurezza e il rispetto dei diritti dei minori. Il consiglio comunale ha dato il via libera all’istituzione del Garante comunale dell’infanzia e dell’adolescenza. Questa nuova figura si occuperà di controllare e intervenire sulla piena attuazione dei diritti riconosciuti ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze non ancora maggiorenni dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e sull’applicazione della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 nonché sull’applicazione di quanto stabilito dalle altre convenzioni internazionali e dalle norme interne adottate in materia, con particolare riferimento al Programma Unicef ‘Città amiche dei bambini e degli adolescenti’ a cui la giunta ha dato la propria adesione formale.
«Con l’istituzione del garante dell’infanzia e dell’adolescenza Lucca raggiunge un traguardo importante, frutto di una preparazione e un lavoro pluriennale che ci ha visti già impegnati in percorsi di sensibilizzazione e di formazione di docenti, genitori e volontari – affermano l’assessora alle politiche formative e di genere Ilaria Vietina e la consigliera Maria Teresa Leone presidente della Commissione consiliare politiche formative giovanili e di genere - È il primo passo verso la “Città amica dei bambini e degli adolescenti” il progetto Unicef a cui abbiamo aderito. Dopo il Consiglio comunale di ragazzi e ragazze, attueremo nuove forme di partecipazione dei minori alle decisioni che li riguardano». La figura del garante comunale dell’infanzia e dell’adolescenza vigilerà sull’applicazione della Nuova carta dei diritti della bambina, sui fenomeni di esclusione sociale e di discriminazione per motivi di genere, di appartenenza etnica o religiosa, di disabilità e con bisogni educativi speciali (bes).
Il garante sarà scelto con una selezione pubblica tra candidati il cui curriculum mostri un’esperienza significativa nella tutela e della promozione dei diritti dei minori; la funzione sarà incompatibile con la partecipazione a organismi elettivi o esecutivi nazionali, regionali, locali, politici o sindacali; non potrà essere amministratore o dipendente di istituzioni. A parità di requisiti verranno tenute in conto laurea giurisprudenza, sociologia o equipollenti. —
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